FINALMENTE UN RISCONTRO
Il 4 gennaio 2021, quando siamo venuti a conoscenza del gran numero di sanitari che avevano perso la vita nell’adempimento dei loro doveri di cura degli ammalati di covid, postai su facebook la seguente proposta, stralciata da un articolo pubblicato più volte anche su diversi giornali on line.
“Parlando della seconda fase di questo particolare periodo, che certamente resterà alla storia con il nome di “coronavirus”, un pensiero particolare dovrebbe essere riservato alle vedove ed ai figli del personale medico, sanitario e dei volontari che hanno dato la loro vita, nel tentativo di salvare quella degli altri.
Alle loro famiglie, qualunque sia stata la durata del rapporto di lavoro delle vittime, dovrebbe essere riconosciuta la pensione di reversibilità come se le vittime avessero raggiunto il massimo previsto dalle norme contrattuali.
Un minimo il costo per lo Stato, massima la valutazione della gente.”
L’articolo venne trasmesso più volte alla Presidenza del Consiglio e al Ministro della Salute, nonché a diversi parlamentari compreso il Sen.Salvini, e a coloro che in occasione della celebrazione da parte del Parlamento della giornata dedicata ai sanitari deceduti per causa del covid, avevano usato patetiche espressioni con una mano occupata da un fazzoletto per sottolineare una loro falsa commozione.
Una lettera diretta al Sen.Trentacoste del mio collegio, conteneva anche il suggerimento di valutare l’opportunità di presentare la proposta da me suggerita, come emendamento alla legge allora in corso di esame.
Questa nota è stata anche notificata alle rappresentanze nazionali della categoria dei tre maggiori Sindacati,
Il risultato: assoluto silenzio da parte di tutti.
Lo scorso mese di febbraio, dopo tante inutili discussioni, il governo ha deciso di creare un fondo di eu 15/milioni da utilizzare come “ristoro” per le famiglie delle vittime.
In questa sede non voglio fare considerazioni sul rapporto: 400 vittime e 15/milioni, o sul contributo dato dalla Senatrice Cantù, per tenere in vita la possibilità di definire in modo più serio il problema.
Ho preso atto che questo problema. posto da un cittadino del profondo sud, è stato attenzionato da una Senatrice del doppio nord: geografico e politico alla quale va il mio ringraziamento per la sua articolata nota pervenutami.


