Esercito impegnato nella distruzione di una bomba d’aereo
A Milazzo i genieri dell’Esercito si adoperano in una complessa operazione di bonifica di un ordigno di oltre 100 Kg
Milazzo (Me), 4 gennaio 2026. Gli artificieri dell’Esercito Italiano, su richiesta della Prefettura di Messina, sono intervenuti in un’area residenziale ad elevata densità abitativa nel comune di Milazzo per la bonifica del territorio da un residuato bellico. La bonifica ha riguardato una bomba d’aereo da 250 libbre (circa 115 Kg) rinvenuta durante i lavori di scavo per la realizzazione di un fabbricato.
Sin dal momento del ritrovamento i militari del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo hanno operato per garantire la sicurezza della popolazione residente nell’area, realizzando una struttura di protezione denominata “camera di espansione” che ha consentito di ridurre il raggio di sgombero a soli 334 metri e, conseguentemente, l’impatto per la comunità.
Una volta messa in sicurezza l’area che ha interessato anche l’evacuazione di circa 1500 residenti, l’ordigno è stato neutralizzato sul luogo di ritrovamento attraverso la rimozione degli organi sensibili e successivamente trasportato in cava per la definitiva distruzione.
In particolare, in considerazione delle condizioni di conservazione dell’ordigno e al fine di ridurre le condizioni di rischio, per la neutralizzazione sono state impiegate tecniche che consentono di operare attraverso strumenti robotizzati.
La Prefettura di Messina, in stretta collaborazione con l’Esercito, ha diretto e coordinato tutte le operazioni necessarie ad assicurare il corretto svolgimento dell’attività, a garanzia della sicurezza del personale coinvolto e dell’area circostante.
Il personale specializzato dell’Esercito Italiano, in virtù della specifica formazione, è abilitato ad intervenire, in assoluta sicurezza, sulla notevole varietà e pericolosità di ordigni che vengono quotidianamente rinvenuti su tutto il territorio nazionale.


