Per il castello di Lombardia nel giro di pochi giorni arrivano due finanziamenti. Infatti dopo la notizia di alcuni giorni del primo dallo stato di 3 milioni e 600 mila euro con i fondi del PNRR, ieri la notizia di un altro di circa 350 mila euro dalla Regione per un intervento di messa in sicurezza di muri portanti del terzo cortile dell’imponente maniero ma anche dell’area archeologica circostante. Il cantiere opererà sotto la direzione della Soprintendenza per i Beni culturali di Enna. Il governo Musumeci, ha così accolto la richiesta del Comune. Nei giorni scorsi invece quello più corposo vale a dire il finanziamento di 3 milioni e 600 mila euro, sul il primo stralcio funzionale, e che secondo l’assessore ai Beni Culturali del Comune di Enna Francesco Colianni che in questi anni si si è speso molto per il recupero di questo bene simbolo della città di Enna gli cambierà il volto. Il primo stralcio dei lavori prevede infatti una nuova area di ingresso, un fabbricato sotto terra con bookshop, biglietteria, ristorante, bar, aree commerciali, una nuova piazza che delimiterà il castello di Lombardia, estendendosi dal Monumento ai Caduti fino al piazzale di fronte. Quindi una vera “rivoluzione” di una intera area. Tra l’altro sempre di questi giorni che la Regione sarebbe in procinto di acquisire dal Demanio dello Stato il bene e tutto ciò consentirebbe anche un iter burocratico più snello per eventuali interventi finanziari. Il Castello di Lombardia i suoi 26 mila metri quadri di superficie, è uno dei castelli medievali più grandi d’Italia. Costruito in cima alla montagna, a 970 metri sul livello del mare, sul punto più alto della città, ha una pianta pentagonale e torri quadrate. Fu utilizzato da Federico II d’Aragona come dimora estiva e qui per due volte si riunì il Parlamento del Regno di Sicilia. Già negli anni passati sul maniero sono stati effettuati numerosi interventi di recupero e ripristino di aree che si trovavano in totale stato di degrado come ad esempio le “stanze reali” ed il recupero del terzo cortile sottostante la torre Pisana, che è stata utilizzata per eventi culturali. Tutto ciò ha consento di poter riaprire il castello dopo 35 anni ai grandi eventi musicali anche se trasferiti sul piazzale delle vettovaglie anziché in quello delle armi dove si tenevano prima insieme alla Lirica tanto che il Castello di Lombardia era conosciuto come il “Teatro più vicino alle stelle”. “Non posso che essere molto soddisfatto di quest’altra notizia che si aggiunge a quella di alcuni giorni fa sul finanziamento del PNRR – commenta Colianni – e per la notizia odierna (ieri per chi legge ndr) ringrazio il Presidente della Regione Musumeci che ci è sempre molto vicino. Ma tutto questo non è che coronamento di tanto lavoro che si è fatto in questi anni per il recupero e adesso valorizzazione e promozione non solo del castello di Lombardia ma di una intera area archeologica in cui è inserito e di cui fa parte l’area di Santa Ninfa e la Rocca di Cerere dove da poco più di un anno come amministrazione comunale abbiamo anche inaugurato nei locali del capannicoli il Museo Virtuale del Mito.


