Dopo tanti mesi, scanditi da proteste, incertezze e da scottanti passi indietro dell’amministrazione comunale, apprendo con soddisfazione che il CSR riapre le porte ai 15 ragazzi disabili che lo frequentano ormai da anni e ciò grazie all’impegno e alla determinazione dell’On. Lantieri che ha fatto inserire nella finanziaria regionale un emendamento di € 100.000,00 a tale scopo, dunque trovando i fondi necessari per andare avanti, almeno per un anno. Il Comune fa un passo indietro e la Regione fa due passi avanti. Si chiude così una pagina negativa della politica portata avanti da questa Amministrazione.
Sappiamo tutti benissimo che sono tempi molto difficili anche per le pubbliche amministrazioni, ma troppo spesso i tagli vengono fatti solo per i servizi rivolti alle categorie più deboli, lasciando queste ultime sempre più sole di quanto già siano.
Il CSR, al pari di tante altre strutture presenti sul territorio, che svolgono un servizio analogo nell’ottica del miglioramento della qualità di vita della persona con disabilità, rappresentava e rappresenta per i ragazzi che lo frequentano e per le loro famiglie un punto di riferimento di primaria importanza e per questo difficilmente sostituibile.
Rimanendo sempre sul sociale, non posso sottacere, poi, l’incapacità dell’Amministrazione di portare avanti il progetto ambizioso sul “Dopo di Noi”, nato nella precedente consiliatura e perfettamente in linea con la legge 112/2016, un progetto che interpretava perfettamente lo spirito della legge atteso che mirava al recupero di un immobile confiscato alla mafia, da destinare a residenza per soggetti affetti da disabilità e, in particolare, privi di un sostegno familiare. E, invece, qualche giorno fa sulla stampa, l’amministrazione ha comunicato l’attuazione del progetto “Dopo di Noi” che, nello specifico, si estrinsecherà nell’attivazione del servizio di educativa domiciliare. Per carità, meglio di niente, ma nulla a che vedere con il progetto originario che era diventato un progetto pilota in Sicilia.
Mi pare evidente che, il sociale continua a essere un terreno minato per l’amministrazione, la cui gestione, alla luce di quanto accaduto con il CSR, man non solo per quanto mi riguarda, rimane una gestione fallimentare.
Giusy Macaluso (Consigliere Comunale)


