ENNA CALCIO, TRAVAGIN ROMPE IL SILENZIO: “Una minoranza manipolata mi va contro, ma io vado avanti”
Enna, 18 settembre 2026
Un cancello, uno striscione, un presidente che non arretra. È questa l’immagine che arriva oggi da Viale Diaz, dove il neo presidente dell’Enna Calcio, Giancarlo Travagin, ha incontrato per la prima volta faccia a faccia una parte della tifoseria giallo-verde, proprio sotto lo striscione “Travagin vattene” comparso sul cancello dello stadio.
Ma altro che fuga: il patron si è fermato, ha stretto mani, si è fatto fotografare sorridente insieme ai tifosi accorsi per conoscerlo di persona. Un’accoglienza calorosa che smentisce, nei fatti, il clima di contestazione paventato alla vigilia.
E quando gli si chiede della tensione di queste ore, Travagin non usa mezzi termini:
“Ero timoroso che la mia presenza potesse infastidire nel territorio ennese. Invece mi sono accorto che è una minoranza, peraltro manipolata dall’alto, che mi va contro. Lavorerò per il bene dell’Enna Calcio”, dichiara senza esitazioni il neo presidente.
“Un mese per rifondare tutto da zero”
Ma è quando si parla di campo e di prospettive che Travagin si apre davvero, con un discorso che ha il sapore della verità scomoda. Il presidente rivendica con orgoglio il lavoro fatto finora su una squadra costruita in gran parte da giovani del territorio ennese, ma non nasconde le difficoltà di una ripartenza tutt’altro che semplice:
“Sono soddisfatto dell’operato della squadra, composta per la maggior parte da giocatori giovani provenienti dal territorio ennese. Comprendo che i tifosi vorrebbero subito che la squadra vincesse, ma stiamo cercando di superare tutte le difficoltà, non solo strutturali ma organizzative. Sono presidente da un mese e ho dovuto rifondare il tutto da zero. Già essere stati presenti nella partita di Coppa, pur perdendo, è stata un’impresa”, spiega Travagin.
Un affondo che non risparmia critiche a chi guarda da fuori senza conoscere la reale situazione societaria:
“Per chi sta al di fuori tutto può sembrare semplice, ma ad oggi, con una situazione del genere — la mancanza dello stadio, delle strutture sportive dove allenarci e l’ostruzionismo soprattutto di tanti soggetti — è difficile, ma non impossibile riuscire”, aggiunge, lasciando intendere che dietro le quinte la battaglia per far ripartire il club è ben più dura di quanto traspaia.
Il mercato: “Arriveranno giocatori che faranno la differenza”
E se il presente racconta di difficoltà da superare giorno per giorno, il futuro prossimo porta con sé una notizia destinata a scaldare il cuore dei tifosi: nei prossimi giorni sono attesi rinforzi importanti. Lo stesso Travagin lo lascia intendere chiaramente, annunciando che la squadra sarà puntellata da giocatori che “faranno la differenza”.
Un segnale forte, che si somma alle parole di rassicurazione verso la piazza e apre a uno scenario in cui il presidente, dopo un mese di trattative e ricostruzione, punta finalmente ad accelerare sul fronte sportivo.
Resta la fotografia di una giornata destinata a far discutere: da una parte lo striscione di contestazione, dall’altra chi ha scelto di dare fiducia al nuovo corso. Il countdown per capire da che parte pende l’ago della bilancia è già iniziato.


