Bella atmosfera ieri all’Urban Center di Enna per la proiezione del docufilm GORGONA di Antonio Tibaldi, organizzata da Associazione Culturale Mondoperaio Enna in collaborazione con il Garage Arts Platform e con Bloom Distribuzione, con il patrocinio del Comune di Enna.
Per l’occasione sono intervenuti:
# Antonio Gelardi, già direttore della Casa Circondariale di Piazza Armerina, che ha descritto alcuni frammenti della sua lunga esperienza e visione, presentando in particolare il progetto “Una finestra sul mare”, corso di apnea in vasca promosso presso la Casa Circondariale di Brucoli;
# Pierelisa Rizzo, giornalista Ansa, attiva da molti anni nel volontariato in carcere, che ci ha raccontato la sua esperienza in prima linea con i detenuti e la realtà carceraria;
# Carlo Mazzerbo ex direttore della Casa Circondariale di Livorno e della Sezione distaccata di Gorgona, con cui abbiamo approfondito, dopo la proiezione del documentario, diversi aspetti della realtà di Gorgona, parlando di alcune curiosità riguardo alla realizzazione del documentario, e, tra le altre cose, affrontando il tema delle differenze nelle politiche carcerarie di oggi rispetto ad un paio di decenni fa;
# Maria Elena D’Amore, capo area trattamentale presso la Casa Circondariale L. Bodenza di Enna
e
# Marianna Cacciato, educatrice presso la Casa Circondariale di Piazza Armerina, con cui Mazzerbo e Gelardi hanno interloquito dopo la visione del documentario, in merito alle possibilità, necessità e difficoltà attuali nel mondo carcerario;
# Salvatore Laterra, presidente dell’Associazione Culturale Mondoperaio di Enna, che ha promosso l’iniziativa sentendo una comunanza di intenti e visioni con la realtà presentata nel documentario e nel dialogo con gli ospiti. Mondoperaio è attiva da alcuni anni con attività solidaristiche in favore dei detenuti bisognosi presso le locali strutture carcerarie.


