Nomi, storie di personaggi che hanno dato un importante contributo di lotta e di sangue anche a prezzo della loro stessa vita per liberare l’Italia dalla dittatura nazifascita e costruire una società più giusta e democratica. Sono quelle che si potranno conoscere presso la libreria Mondatori di Enna che in collaborazione con la sezione provinciale dell’Anpi presieduta da Renzo Pintus ha allestito sulla vicina piazza Bovio, da diversi giorni uno spazio dedicato al 76° anniversario della Liberazione dove si parla nello specifico degli eroi di cui purtroppo una buona parte dimenticati, della provincia di Enna. E grazie ad un lavoro certosino condotto in diversi anni da Pintus e che tra l’altro non è ancora concluso si è potuto constatare che sono oltre 400 coloro che partendo dalla provincia di Enna hanno partecipato alla lotta della Liberazione. Un numero che ad oggi però è ancora un difetto perché pare che quello più realistico si avvicini al doppio. Pintus ha suddiviso gli elenchi dei nomi per ogni comune e quindi ognuna delle nostre comunità ha la possibilità di conoscere con nome e cognome chi sono stati i protagonisti di quella fase drammatica della storia italiana e magari ricordarli con un riconoscimento ufficiale alle loro famiglie. Proprio in questi giorni si sono ritrovate le certificazioni rilasciate dalla Regione Piemonte con cui si attestava che l’ennese Alfredo Attardi, passato per le armi dai nazifascisti il 15 dicembre 1944 è un “Partigiano caduto”. Inoltre domani mattina, una delegazione dell’Anpi si recherà al cimitero di Enna per rendere omaggio alla tomba di Pompeo Colajanni, il mitico Comandante Barbato.


