EMODINAMICA DELLA DISCORDIA
Il segretario provinciale, Gaetano Di Maggio, di Cambiamo-Coraggio Italia interviene sulla “QUESTIONE” emodinamica dell’Ospedale Umberto I di Enna.
“Leggendo oggi gli organi di stampa mi sono accorto di un accorato appello da parte dell’On. Azzurra Cancelleri al ministro della salute riguardo l’istallazione dell’ emodinamica presso l’Ospedale Umberto I di Enna. L’ On Cancelleri Azzurra ( sorella del piu’ famoso on. Cancelleri Giancarlo, alla faccia della grande critica mossa dai cinque stelle sui partiti famiglia) sostiene in sintesi che la nascita della nuova emodinamica presso l’Ospedale di Enna depotenzierebbe l’Ospedale nisseno poiche’ la distanza tra I due nosocomi e’ di pochi chilometri ( niente di piu’ falso I due ospedali distano 39 km). L’On Cancelleri considera evidentemente la questione come se si trattasse della nascita di un parco giochi o di un nuovo campo sportivo. Chiedo all’ On se per avere piu’ possibilita’ di salvarsi I pazienti ennesi dovrebbero forse nascere a Caltanissetta? La presa di posizione della Cancelleri, secondo l’ex assessore Provinciale Di Maggio, e’ di una gravita’ piu’ unica che rara. Alcuni pazienti vorrei ricordare all’On che non riescono a raggiungere vivi l’ospedale nisseno e che forse con la strumentazione in loco potrebbero salvarsi, per non parlare degli altri centri ospedalieri della provincia che gia’ distano da Enna chi 50 km chi 30 e chi 25, a questo chilometraggio andrebbe aggiunta naturalmente la strada per Caltanissetta. Di Maggio si chiede come mai I parlamentari ennesi dei 5 stelle non intervengono sulla questione?
Il Senatore e l’On pentastellati della nostra provincia ( dato che manca all’appello per la seconda volta il deputato regionale che in corso d’opera cambia casacca) non credono che bisognerebbe intervenire con fermezza a tutela della salute pubblica della nostra provincia? O forse non lo fanno per timore poiche’ l’On. Cancelleri non e’ solo un parlamentare nisseno ma anche la sorella del leader regionale?
Mi auguro che in avvenire il popolo ennese non dimentichi tali nefandezze e che eviti finalmente di mandare personaggi in cerca d’autore a rappresentare I nostri territori.


