PIAZZA ARMERINA- Ci sono due nuovi soggetti, Covid positivi, in città. Il numero totale sale, dunque, a diciassette. Ieri sera, consueto aggiornamento del bollettino sanitario municipale, a cura del primo cittadino, Nino Cammarata, che ha reso noto, il lieve aumento dei casi di infezione virale, nella nostra città. Le verifiche, condotte dalle autorità sanitarie provinciali, lasciano intravedere, come i casi registrati, siano riconducibili, con verosimile certezza, ad occasioni conviviali, cerimonie, feste o incontri che hanno favorito il diffondersi del contagio. Frattanto stamani, su disposizione del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP, sarà avviata la sanificazione dell’istituto scolastico superiore dell’IPSIA Giorgio Boris Giuliano, inibito alle lezioni per l’intera giornata. Una decisione scattata a titolo precauzionale, per una serie di contatti che, alcuni alunni, potrebbero avere avuto con una delle ultime persone, non appartenente al corpo scolastico, con accertata positività Covid. Smentite le notizie diffuse, via Whats App, in maniera improvvida e superficiale di provvedimenti di sospensione delle lezioni in altre scuole dell’istruzione primaria cittadina, quali i plessi Roncalli e Teatini, ove tutto si svolge nella norma e nel pieno rispetto dei protocolli sanitari in materia. Intanto in città si registrano alcuni fenomeni social di auto dichiarazione, sull’essere stati colpiti dal silente male, scelte che cancellano i tanti e troppi veleni e misteri del passato e che, sulla scorta delle scelte avvenute in chiave nazionale, da ultimo il reportage del direttore della Stampa, ricoverato da due settimane al reparto Covid del Policlinico Gemelli a Roma, aprono uno squarcio di luce solidale, verso chi è costretto a lottare, in solitudine, moralmente e fisicamente provato, nel chiuso della propria abitazione o su un letto d’ospedale, contro la malattia, con o senza, sintomi gravi e manifesti, spazzando via quel venticello di calunnioso sospetto e miserabile isolamento, più morale e affettivo che fisico, che ha spesso caratterizzato le reazioni istintive e le relazioni umane, dei primi mesi della pandemia. Ammalarsi non è rimesso alla nostra libera scelta ma, adottare comportamenti giudiziosi e rispettosi delle regole e del prossimo, si.
rlferrara
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