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Emergenza Coronavirus; l'amministrazione Comunale di Enna delibera immediati interventi a sostegno delle famiglie in difficoltà

LA GIUNTA MUNICIPALE
Vista ed esaminata la proposta di deliberazione di cui sopra;
Considerato che della stessa se ne condividono tutti i presupposti di fatto e di diritto;
Considerato, altresì, che sulla proposta di deliberazione è stato reso il parere in ordine alla regolarità tecnica ai sensi dell’art.12 della l. r. n° 30/00;
Vista la l. r. n° 48/91 e s.m.i.;
Visto l’Ordinamento Amministrativo Enti Locali vigente in Sicilia;
Visto lo Statuto Comunale;
con voti unanimi e favorevoli resi nei modi di legge;
DELIBERA
Approvare la proposta, sopra riportata, facendola propria integralmente.
LA GIUNTA MUNICIPALE
STANTE l’urgenza di provvedere ad attuare le misure di sostegno alla popolazione più esposta agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19, ad unanimità di voti espressi nei modi e nelle forme di legge
DELIBERA
DICHIARARE con separata unanime votazione favorevole la presente immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 12 della legge regionale 3 dicembre 1991, n. 44.
Proposta di deliberazione della Giunta Municipale
Pratica n. 73982 doc.n. 1015902 del 30/03/2020
OGGETTO: Ulteriori interventi urgenti di protezione civile: risorse da destinare a misure urgenti di solidarietà alimentare
Proponente: IL SINDACO.
Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n.6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;
Vista la legge 5 marzo 2020, n. 13, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;
Visto il decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9 recante “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori ed imprese, connesse all’emergenza epidemiologica COVID-19”
Visto Il decreto-legge 8 marzo 2020, n. 11 recante “Misure straordinarie ed urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria”;
Visto il decreto-legge 9 marzo 2020, n. 14 recante “Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale in relazione all’emergenza COVID-19”;
Visto il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 recante “Misure di potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale in relazione all’emergenza COVID-19”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020, recante “Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n.6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n.6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.47 del 25 febbraio 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n.6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.52 del 1° marzo 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n.6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.55 del 4 marzo 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n.6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.59 dell’8 marzo 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n.6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, 2/7 applicabili sull’intero territorio nazionale” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.62 del 9 marzo 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020, recante “Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-1, sull’intero territorio nazionale;
Viste le Ordinanze contingibili e urgenti n°1 del 25 febbraio 2020, n°2 del 26 febbraio 2020 e nn°3 e 4 del 08.03.2020, adottate dal Presidente della Regione Siciliana ai sensi dell’art.32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di igiene e sanità pubblica recanti misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019;
Considerato che l’Organizzazione mondiale della sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
Considerato l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale;
Vista la “Raccolta delle disposizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e Testo coordinato delle ordinanze di protezione civile” aggiornato al 24 marzo 2020, pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile;
Preso atto che l’ordinanza n. 658/2020 della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Protezione Civile ha stabilito che, in relazione alla situazione economica determinatasi per effetto delle conseguenze dell’emergenza COVID-19, verrà disposto, in via di anticipazione nelle more del successivo reintegro, il pagamento di un importo pari ad euro 400.000.000,00, di cui euro 385.000.000,00 in favore dei comuni appartenenti alle regioni a statuto ordinario, alla regione Siciliana e alla regione Sardegna, ed euro 15.000.000,00 in favore delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, con imputazione sul capitolo di spesa 1365 dello stato di previsione del Ministero dell’interno da contabilizzare nei bilanci degli enti a titolo di misure urgenti di solidarietà alimentare;
Preso atto che l’ordinanza di cui sopra assegna al Comune di Enna la somma complessiva di € 189.881,21;
Dato atto che il Comune di Enna ha deciso di destinare, con separato provvedimento, la somma di € 150.000,00 per la stessa finalità di solidarietà alimentare; Preso atto, altresì, in base al provvedimento governativo, le somme assegnate dal possono essere utilizzate per acquisire, in deroga al decreto legislativo 18 aprile 2016, n.50: a) buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun comune nel proprio sito istituzionale; b) di generi alimentari o prodotti di prima necessità. Preso atto, ancora, che il Comune, per l’acquisto e per la distribuzione dei beni di cui al comma 4, può avvalersi degli enti del terzo settore; Preso atto, infine, che nell’individuazione dei fabbisogni alimentari e nella distribuzione dei beni, i Comuni possono coordinarsi con gli enti attivi nella distribuzione alimentare realizzate nell’ambito del FEAD (Fondo di aiuti europei agli indigenti; Preso atto che la Giunta regionale della Sicilia ha deliberato un ulteriore stanziamento di 100 milioni di euro, per interventi di solidarietà alimentare; Ritenuto che è necessario ed urgente consentire alle famiglie disagiate del Comune di Enna di accedere all’assistenza alimentare, quale prima risposta per consentire alle famiglie, ormai esasperate, di far fronte almeno alle immediate esigenze alimentari; Ritenuto che dovrà essere garantito il sostegno ai nuclei familiari più fragili e maggiormente disagiati, quelli cioè che stanno soffrendo più di tutti la perdurante crisi dovuta all’emergenza Coronavirus, privilegiando l’aiuto alle nuove povertà determinate dalle famiglie che non percepiscono più alcun reddito, compreso quello di cittadinanza, e alcuna altra assistenza economica o sanitaria; Ritenuto che nella distribuzione degli aiuti alimentari i beneficiari saranno i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico;
Ritenuto che, stante l’urgenza e l’emergenzialità del provvedimento, la sussistenza dei requisiti può essere resa mediante autocertificazione, dalla quale emerga la difficoltà ad affrontare, con risorse proprie, l’acquisto di generi alimentari e di beni di prima necessità; Dato atto che il Sindaco, per assicurare nell’ambito del proprio territorio comunale la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione, si avvale del Centro Operativo Comunale (C.O.C.), con le funzioni in esso attivate; Dato atto che al C.O.C. afferiscono i livelli decisionali di tutta la struttura comunale in merito all’organizzazione della struttura operativa comunale (tecnici comunali, volontari, imprese, ecc.) per assicurare gli interventi finalizzati alla salvaguardia della vita umana ed attivare gli interventi urgenti necessari a fronteggiare l’emergenza;
PROPONE
1. Di approvare la proposta del sindaco di attuare, con estrema urgenza, le misure di sostegno alla popolazione più esposta agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico; 2. Di dare mandato al Centro Operativo Comunale, competente per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione in caso di calamità, di attivare, nelle forme ritenute più opportune, misure di solidarietà alimentare, in favore dei soggetti svantaggiati, tramite l’acquisto e la distribuzione di buoni spesa o, preferibilmente, di generi alimentari e beni di prima necessità, provvedendo all’individuazione della platea dei beneficiari e all’individuazione del relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti; 3. Di assegnare la somma di € 189.881,21 al C.O.C., che vanno ad aggiungersi all’ulteriore somma di € 150.000,00 da bilancio comunale, per le azioni di solidarietà alimentare, da potersi utilizzare da subito, anche prima del materiale trasferimento delle somme individuate dai Governi nazionale e regionale. 4. Di dare mandato al Centro Operativo Comunale di individuare i soggetti del terzo settore di cui eventualmente avvalersi per la distribuzione dei beni alimentari di prima necessità. 5. Di aprire un apposito conto corrente bancario onde fare confluire eventuali donazioni di soggetti privati per interventi di solidarietà alimentare, con l’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 66 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18.
6. Di rendere la presente deliberazione immediatamente esecutiva, stante l’urgenza dei provvedimenti conseguenziali.

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