Terminati i festeggiamenti, per il Sindaco Maurizio Dipietro il primo adempimento è quello del completamento della Giunta. Infatti in prima battuta sono stati nominati 5 assessori su 8, i riconfermati Giovanni Contino, Francesco Colianni e Dante Ferrari, e le due novità il giovane Francesco Alloro e il medico Carlo Santangelo. Per gli altri da nominalre non si può non tenere conto dei risultati che sono usciti fuori dalle urne. Ma c’è anche da assegnare la prestigiosa poltrona del Presidente del Consiglio Comunale. Ed è probabile che ad ambirla è il “Partito Gargaglione” (da solo 671 preferenze) eletto nelle fila di Enna Viva che tra l’altro ha già un assessore nominato nella persona del giovane Francesco Alloro. Se non dovesse essere cosi è fuor di dubbio che Enna Viva vorrà “maggiore visibilità” e quindi un altro assessorato magari nominandolo tra i 4 eletti. In questo caso sarebbe recuperato Gaetano Catalano primo dei non eletti con 303 preferenze. Potrebbe non “pretendere” nulla il “Partito del Sindaco ovvero “Siamo Enna che malgrado abbia ottenuto il massimo dei voti in assoluto si potrebbe sentire garantita dal fatto di avere proprio il Primo Cittadino e l’assessore Giovanni Contino. Quindi molto probabile che tutto rimanga invariato con il solo ingresso di Gabriella Motta in sostituzione di Contino. Sicuramente un assessorato dovrà essere assegnato alla lista Uniti per Enna. Ed è molto probabile che venga riassegnato a Giancarlo Vasco assessore uscente. In questo caso verrebbe recuperato Paolo Gloria primo dei non eletti. Rimane quindi un solo assessore da assegnare. E considerando che nella lista Liberamente c’è ne è già uno nominato in prima battuta vale a dire Dante Ferrari che però non è stato eletto come consigliere, è molto molto plausibile che l’assessore Colianni “Azionista di maggioranza” delle due Liste Liberamente e Partito per Enna, per questioni di equilibri, chieda maggiore visibilità per questa seconda lista. Se si dovesse attingere dai 3 consiglieri eletti, il primo ad essere “ripescato” sarebbe Naomi Fiammetta. Se dovesse essere così il numero di donne all’interno del Consiglio Comunale di Enna potrebbe salire a 10.


