E scinniu la notti…
nella penombra di una chiesa si compie il viaggio, in dialetto siciliano e musica, che riallaccia alla tradizione delle “Nuvene” e del Natale di un tempo, in una Sicilia semplice, quella di “nanni e catananni” quando il sacro innervava ogni tessuto sociale e la quotidianità.
La “Bibbia Pauperorum”, la Bibbia dei Poveri, quella della gente che non conosceva il latino e che, con il linguaggio umile e quotidiano, non per questo meno “letterario”, rileggeva il grande mistero dell’incarnazione di Dio.
Diu vi manna l’ambasciata, sutta un pedi di nucidda, quannu Diu s’avia ncarnari e tante altre nenie e canti tradizionali, musicati dalla tradizione e da figure di spicco della nostra terra , come Rosa Balistreri, e questa sera interpretate, rilette e arrangiate dalla maestría, dalla bravura e dalla devozione, anche, dell’artista poliedrico ennese Mario Incudine , musicate da Antonio Vasta .
Alternando chitarra, zufolo, mandolino, cembalo, zampogna, fisarmonica hanno accompagnato i tanti presenti in un viaggio senza tempo, ricco di emozioni.
La voce forte e penetrante del “cantastorie ” Mario, unico nel suo genere è stata la guida esperta che , sfogliando le pagine e le pieghe della storia , del vangelo, della tradizione ha dipinto la notte in cui nacque il Salvatore .
Qualche settimana fa , proponendo ai miei alunni la poesia “Le ciaramelle” di Giovanni Pascoli, che parla proprio di queste tradizioni rurali oggi scomparse, notavo con stupore come i ragazzi di oggi fossero digiuni di ciò che è la nostra tradizione culturale, letteraria e musicale, tanto da non sapere cosa fosse una “ciaramedda”, così tipica della nostra Sicilia.
Spettacoli così, che portano la nostra cultura, la nostra arte, la nostra sensibilità tutta siciliana in giro per le strade, le città, non possono che essere salutate positivamente e apprezzate.
Grazie all’amministrazione, all’on. lantieri, alla fondazione Federico II e a chi ha voluto per Enna questo bellissimo momento di crescita, tradizione e scoperta E soprattutto a Mario Incudine ambiasciatore della cultura della nostra terra nel mondo.
Luca Ballarò


