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Dipartimento regionale Aree interne Pd: la consigliera comunale ennese Stefania Marino “Si riparte dai territori”

Il 25 Novembre, a Palermo, in occasione del deposito del provvedimento di istituzione dei Dipartimenti Tematici, con conseguente investitura dei responsabili di essi, il Segretario Regionale del PD, Anthony Barbagallo, ha ritenuto di riporre la sua fiducia in me, affidandomi il dipartimento Aree Interne.
Mi sento di dire che oggi è un gran giorno per la circoscrizione ennese del Partito Democratico, e, potenzialmente, anche per la restante fetta della popolazione ennese. È un gran giorno, e lo dico indipendentemente dalla gioia personale che deriva dal ruolo affidatomi e nella prospettiva del raggiungimento di uno scopo più grande che va oltre la gioia di un’investitura personale, spogliata da ogni genere di ambizione e nel rispetto di ogni singolo cittadino ennese: di quelli che hanno utilizzato il loro voto per darmi fiducia, ma anche, e forse ancor di più, nel rispetto di chi questo non ha fatto. Tutto questo per la profonda fierezza che discende dal mio essere ennese e dal mio conseguente far parte una piccola comunità al di là da tutti i dissidi interni, delle ideologie politiche, ma soprattutto nella speranza che possiamo essere tutti indissolubilmente legati dall’amore per la nostra città.
Ho già fatto l’esperienza politica, in seno al Consiglio di Enna, della mancanza degli strumenti tipici di chi fa parte della maggioranza, constatando sulla mia pelle come questo può risultare frustrante per chi, come me, vorrebbe che le proposte, le idee e le soluzioni prescindessero dal colore politico di chi le propone, ma ritengo che questa volta, per una volta, i colori politici debbano mettersi da parte. Vorrei che ci si distaccasse completamente da sterili critiche, attacchi gratuiti e dissidi poco costruttivi e che per una volta, Enna, nel suo insieme, si unisse nella prospettiva di un ruolo di respiro regionale che potrà rendere possibile la soluzione di problematiche che dovrebbero stare a cuore alla cittadinanza intera.
Fatti i dovuti ringraziamenti, posti i miei obiettivi di carattere generale e conclusi i miei appelli ai cittadini, vorrei, adesso, concentrarmi su obiettivi più concreti che spero ottengano il consenso delle forze politiche e dei cittadini tutti.
Il primo obiettivo sostanziale che voglio pormi è quello di un analitico svisceramento delle cause della poca competitività in termini economici dei nostri territori, ritengo, infatti, che in mancanza di una analisi dettagliata qualunque prospettazione di risoluzione delle problematiche risulterebbe inutile e totalmente scriteriata.
Quello che è certo è che il territorio siciliano, nella sua interezza, può contare su potenzialità spesso inespresse da ritenersi i capi saldi della nostra regione, primo fra tutti il turismo interno. Viviamo in un’epoca di sguardi proiettati all’esterno, inondati da campagne di promozione di territori meravigliosamente esotici e di inesauribile bellezza senza renderci conto di vivere nei luoghi più belli ed invidiati al mondo. Sarebbe opportuno, a mio parere, lavorare su una forte promozione del turismo interno, che possa far rendere conto ai cittadini che tanti dei luoghi più belli che mai potranno visitare sono molto più a portata di mano di quello che possano pensare, moltissimi di questi sono, infatti, dietro la porta di casa nostra e molti di noi neanche lo sanno. È fondamentale, da questo punto di vista, che vengano intraprese una serie di campagne, social e non, che possano promuovere questi luoghi e, allo stesso tempo, il tutto venga reso più fluido da un investimento sulla viabilità intercomunale che, spesso, versa in pessime condizioni.
Tra le altre potenzialità inespresse, di particolare importanza, a mio avviso, l’incentivazione dello sviluppo di allevamento e agricoltura. Sarebbe importante promuovere queste piccole realtà e tentare, puntando sulla qualità che contraddistingue i prodotti tipici delle aree rurali siciliane, di trasformarle in aziende moderne e competitive anche, e soprattutto, proiettandole verso l’esterno e rendendole competitive a livello nazionale, o, addirittura, internazionale.
Università ed istituzioni. Penso ad una regione in cui esiste un continuo dialogo diretto tra università e amministrazione, una regione in cui le istituzioni possano avvalersi delle competenze e dei progetti di giovani professionisti in modo che questi abbiano esperienze da aggiungere al loro curriculum e che l’amministrazione possa, d’altro canto, godere di soluzioni, progetti e competenze che profumano di gioventù e di freschezza. Una soluzione che in territori come i nostri sembra una chimera, pur essendo quasi scontata in regioni come quelle di Lombardia e Piemonte. In buona sostanza auspico che lo scambio di competenze e soluzioni possa coinvolgere l’enorme patrimonio intellettivo dei giovani siciliani che vedranno aumentare le loro prospettive di rimanere continuando a vivere sapori, tradizioni e bellezze che contraddistinguono la nostra terra.
La consigliera del PD Stefania Marino

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