nota di protesta avverso il D.A. n. 1 del 04/01/2024 relativo al Piano di dimensionamento e
razionalizzazione della rete scolastica della Sicilia per l’anno scolastico 2024/2025.
Lo scrivente Comitato, costituito da Brugognone Massimo (Genitore e Presidente del Consiglio di Istituto),
Prof. Mancuso Giuseppe, Prof.ssa Pappalardo Teresa Lucia (Docenti a tempo indeterminato in servizio nel
plesso di Agira), Prof.ssa Castagna Silvana, Prof.ssa Di Dio Alda Luana. Prof.ssa Capizzi Cristiana, Prof. Zodda
Giovanni Maria Armando, Prof. Vicari Paolo, Prof. Monaco Girolamo (Docenti a tempo indeterminato in
servizio nel plesso di Enna) Trapani Adriana, Vullo Vincenza, Buzzone Carmerlina, Mirisola Nives (Assistenti
amministrativi a tempo indeterminato), Trimarchi Daniele, Termine Mattia, Marcianò Lara Maria
(Rappresentanti di Istituto), Leonardi Desirée e Verdino Samuel (Rappresentanti della Consulta studentesca
provinciale), istituitosi in seguito al pronunciamento della Conferenza provinciale per il dimensionamento e
la riorganizzazione della rete scolastica di Enna e che rappresenta l’unità dell’Istituto “A. Lincoln”, inteso
quale “unico corpo” che comprende la sede di Enna e la sede di Agira, apprende con stupore la decisione di
codesto Assessore Regionale di scorporare la sede di Agira “Linguistico Martin Luter King” dall’Istituto di
Istruzione Superiore “A. Lincoln”.
Non si comprende la ratio di tale decisione in considerazione della motivazione sottesa alla riconvocazione
della Conferenza Regionale di organizzazione della rete scolastica del 03/01/2024, ossia la possibilità, grazie
al c.d. Decreto “Milleproroghe” di salvaguardare l’autonomia di alcune istituzioni scolastiche, derogando la
normativa in materia di dimensionamento scolastico. In un contesto in cui buona parte del piano di
dimensionamento, compresa la rete scolastica del comune di Enna, è slittato al prossimo anno, la nostra
scuola è l’unica tra gli istituti di istruzione superiore colpita nella regione. Tale decisione non ha alcuna
ripercussione né sul numero delle autonomie scolastiche, né sull’efficienza nella erogazione del servizio
scolastico. Tale soluzione appare del tutto irrazionale e antieconomica in termini di costi legati alla
predisposizione dell’organico e ai contenziosi che ne deriverebbero, come spiegato di seguito e illustrato
nell’allegata nota approvata dagli OO.CC.
Preme sottolineare che il distacco della sede di Agira è un progetto non nuovo al personale e all’utenza della
scuola, in quanto avanzato ogni anno da più di un decennio, con motivazioni di volta in volta differenti.
Si rappresenta che gli organi collegiali hanno sempre espresso il loro diniego nei confronti di tale proposta
che, lungi da creare economie per lo Stato, ha come sua unica conseguenza quella di smembrare un’identità
consolidata e depotenziare un’offerta formativa integrata tra le due sedi, che risponde alle richieste di una
utenza destinataria di investimenti regionali, statali e comunitari alla cui base c’è una progettazione unitaria.
L’Istituto è destinatario di ingenti finanziamenti PNRR, già in parte spesi, assegnati sulla base dei target che
sono stati tarati sull’esigenza dell’intero “Lincoln” e non di ogni singola sede. Lo scorporo determinerebbe il
venir meno degli impegni assunti con l’Unione Europea, per cui non si garantirebbe il raggiungimento del
target – inteso come numero di alunni – assegnato dal Ministero, né, tantomeno, sarebbe possibile ripartire
le somme introitate dopo lo smembramento dell’Istituto.
Lo scorporamento della sezione associata di Agira dalla sede centrale – come già sottolineato in altre sedi –
avrebbe conseguenze deleterie non solo sulla capacità di risposta dell’Istituto al fabbisogno del territorio e
sulla qualità dell’offerta formativa, ma anche sulla stabilità dell’Istituto stesso, già intaccata dal calo
demografico che sta interessando particolarmente le iscrizioni del settore tecnico, come testimoniato dal
ricorso alle classi articolate in presenza di un numero risicato di iscritti.
In applicazione del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale docente,
educativo ed A.T.A. per gli anni scolastici relativi al triennio 2022/23, 2023/24, 2024/25, infatti, il personale
titolare presso questo istituto e presso il plesso che sarà scorporato sarà chiamato ad esprimere una
preferenza sulla sede di destinazione, senza alcuna garanzia di soddisfazione della scelta effettuata e con il
rischio concreto di essere dichiarato soprannumerario. La disciplina delle operazioni di mobilità (contenuta
nel contratto collettivo sopra citato e nell’Ordinanza ministeriale che sarà adottata per la regolamentazione
dei movimenti del prossimo anno scolastico) si fonda, infatti, su meccanismi legati alla formazione di
graduatorie d’istituto stilate sulla base dei titoli posseduti, dei servizi prestati e delle precedenze riconosciute,
che non consentono di conoscere a priori la formazione degli organici di docenti e personale ATA titolari nelle
istituzioni scolastiche di nuova formazione. Di conseguenza i docenti del plesso acquisito da altro istituto
confluirebbero in un’unica graduatoria suddivisa per classi di concorso, in relazione all’organico risultante
dalla somma dei posti degli istituti coinvolti e con prevedibili ripercussioni sulle posizioni dei docenti già
titolari, anche da tempo, negli istituti riceventi. Pertanto, anche il personale che vanta una consistente
anzianità di servizio nella scuola di attuale titolarità sarà coinvolto nelle operazioni di mobilità, a discapito
della stabilità degli assetti di organico su cui non solo il personale scolastico ma anche le famiglie fanno
affidamento. Notevoli, inoltre, sarebbero i disagi e i contenziosi che si verrebbero a creare per i docenti, che,
attualmente, hanno cattedre abbinate tra le sedi di Enna e Agira, poiché gli insegnanti transitati dai ruoli
provinciali a quelli statali hanno in corso delle controversie per il riconoscimento del servizio prestato nella
scuola paritaria e si troverebbero ad essere ultimi nelle graduatorie d’Istituto di qualsiasi altra istituzione
scolastica. Il distacco, nell’immediato, determinerebbe anche una forma di palese ingiustizia, perché alcuni
docenti hanno ottenuto l’esito della sentenza, mentre altri sono ancora in attesa.
Preme evidenziare, inoltre, che il trasferimento del plesso di Agira da un istituto all’altro produrrà
inevitabilmente effetti sulla consistenza degli organici delle scuole coinvolte, tanto più che la normativa
relativa all’autorizzazione delle classi e all’assegnazione del personale ATA non tiene conto soltanto del
numero dei plessi esistenti in una istituzione scolastica ma anche dei numeri e delle caratteristiche
dell’istituto considerato nel suo complesso. Ne deriva che l’annessione deliberata non comporta un
automatico incremento dell’organico dell’istituto ricevente, che potrebbe essere chiamato a fare fronte alle
esigenze derivanti dall’aumentato numero degli alunni senza variazioni della consistenza del personale
assegnato.
Infine, si ritiene che il criterio della territorialità a motivazione dello scorporo di Agira sarebbe comunque
infondato, perché ormai superato, come prova la scomparsa della suddivisione per ambiti. Inoltre, la sede di
Agira è fisicamente ben collegata a quella di Enna ed è questo che ha consentito il consolidarsi di una
comunità coesa e interagente.
Questo Comitato si chiede a quale principio di economicità fa riferimento la decisione di scorporare la sede
di Agira, se si considera che è ininfluente dal punto di vista del mantenimento delle autonomie (non intacca
il numero delle scuole dimensionate e, di conseguenza, i costi legati alla rete scolastica) e determinerebbe
un carico di contenziosi e impiego di risorse umane per la loro gestione e per la gestione dell’organico non
indifferente. La qual cosa, potrebbe a pieno diritto essere evitata mantenendo lo status quo.
Si invita la S.V. a prendere visione degli allegati: Verbale del collegio docenti n. 4 del 17 ottobre 2023 e verbale
n. 8 del 18 ottobre 2023 del Consiglio di Istituto nelle quali le problematiche legate allo scorporo della sede
di Agira vengono dettagliatamente illustrate.
Ove si confermasse la deliberazione, lo scrivente Comitato, stante l’irragionevolezza della decisione, utilizzerà
gli strumenti di tutela a sua disposizione.
IL COMITATO PER LA UNITARIETA’ DEL SISTEMA EDUCATIVO DELL’IIS “A. LINCOLN”

