DIFFIDA FUNZIONE PUBBLICA CGIL NEI CONFRONTI AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PIETRAPERZIA
La Funzione Pubblica Cgil di Enna chiede e diffida l’amministrazione Comunale di Pietraperzia ad adempiere a saldare le spettanze e a garantire gli istituti contrattuali ai lavoratori del Comune.
Da qualche anno – rivendichiamo vari istituti contrattuali ma senza risposte per i lavoratori – denuncia il Segretario Generale della Funzione Pubblica Cgil di Enna Alfredo Schilirò.
I lavoratori – continua Schilirò – da tanto tempo ci rappresentano il proprio malessere in quanto non sono stati garantiti diritti e tutele. Vengono richieste da diversi mesi ormai istituti contrattuali previsti nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro ma senza risposte concrete da parte dell’Amministrazione Comunale. Si tratta in breve, del pagamento integrale delle somme dovute a titolo di salario accessorio per gli anni 2022, 2023, 2024 e 2025, comprensive degli accessori di legge; del mancato avvio delle progressioni economiche tra le aree in deroga (art. 13 del vigente CCNL); dell’adeguamento alle norme di sicurezza degli immobili comunali dove operano tutti i giorni; non sono stati garantiti i diritti e le tutele del personale operante nella polizia municipale (indennità di rischio, turnazioni, indennità di servizio esterno, dispositivi di sicurezza ecc..).
Per tale ragione – aggiunge il Segretario Schilirò – le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL hanno formalmente richiesto l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione previste dall’art. 2, comma 2, della legge 146/1990, proclamando contestualmente lo stato di agitazione dei dipendenti comunali proprio a causa del protrarsi dell’inadempimento nelle liquidazioni delle competenze accessorie.
Le successive procedure di raffreddamento svoltesi presso la Prefettura di Enna, come documentato dai verbali del 13 febbraio 2025, del 27 maggio 2025 e del 28 ottobre 2025, hanno chiaramente accertato che il comune di Pietraperzia, pur avendo regolarmente costituito i Fondi Risorse Decentrate per gli anni in questione, ha sistematicamente omesso di procedere alla loro liquidazione e al conseguente pagamento delle quote individuali spettanti ai dipendenti. Tale inadempimento si è protratto per oltre tre anni, determinando una situazione di grave pregiudizio economico per tutto il personale comunale e una palese violazione dei diritti costituzionalmente garantiti.
L’inadempimento dell’Amministrazione assume carattere particolarmente grave considerando che le somme dovute ai lavoratori derivano da prestazioni lavorative già rese e da diritti maturati in base alla vigente disciplina contrattuale. Per tale ragione – conclude Alfredo Schilirò – stiamo diffidando l’Amministrazione Comunale di Pietraperzia ad adempiere entro 30 giorni e decorso tale termine senza che l’amministrazione Messina, abbia provveduto al pagamento delle somme dovute e agli istituti contrattuali previsti dal CCNL, avvieremo tutte le azioni di lotta previste dalla Legge.


