Ddl variazioni, M5S. «Stanno trasformando l’Ars in un mercato, le mancette devono sparire»
Palermo, 16/10/2026. «Governo e maggioranza stanno trasformando l’Ars in una sorta di suq arabo, un mercato dove la corsa è a chi fa l’affare migliore.
E questo in uno dei momenti forse peggiori della Sicilia, con gasolio e benzina alle stelle e la crisi economica al galoppo. Noi non lo permetteremo, i FIT, ovvero le mancette sotto mentite spoglie, devono sparire dal ddl variazioni. I soldi dei siciliani vadano ai siciliani, non a finanziare le clientele dei deputati della maggioranza. La campagna elettorale la facciano con i propri soldi, non con quelli della collettività».
Lo affermano Antonio De Luca e Nuccio Di Paola, rispettivamente capogruppo del M5S all’Ars e coordinatore regionale del Movimento, nonché vicepresidente dell’Ars.
«Secondo quanto abbiamo appreso – dicono – i deputati semplici della maggioranza avrebbero a disposizione un milione di euro, altri 2 milioni, non si capisce scelti con quale criterio, con Galvagno che ha a disposizione ulteriori fondi per incentivare i deputati a votare la manovra. Evidentemente, in un momento in cui Schifani è in difficoltà, il presidente dell’Ars può permettersi di fare la voce grossa. Quello che non possiamo permetterci è invece di sprecare soldi per opere possibilmente non urgentissime o addirittura superflue come i tanti campi di padel proposti di recente».
«Le somme destinate ai Fit – concludono De Luca e Di Paola – devono sparire, o quantomeno, come proposto dall’assessore Dagnino, destiniamo la somma relativa con avviso pubblico . È inconcepibile che con la spaventosa crisi che sta mettendo in ginocchio famiglie e imprese si programmino investimenti territoriali che non passano dalle commissioni, ma viaggiano sottotraccia tramite pizzini o telefonate»

