UNA BELLA STORIA : DA la scuola all’aria aperta AL centro diurno « le radici del cielo » : storia dei bambini di strada.
Circa nove anni fa ho pensato di creare dei momenti di incontro con i bambini di strada. Non mi bastava soltanto offrire loro dei biscotti o del pane. Mi sembrava un gesto semplicemente caritatevole, non mi permetteva di conoscerli un po’ di più, non potevo avvicinarmi alla loro esistenza e comprendere quali i bisogni oltre al cibo.
Nasce quindi la scuola all’aria aperta : il martedi’ e il giovedi’ appuntamento sul prato di proprietà delle ferrovie per giocare, studiare un po’ e scrivere e raccontarsi delle storie e poi pranzare tutti insieme. Accanto al prato c’era una sorta di osteria, una gargotte. Con il proprietario organizziamo cosi’ un pasto per questi bambini .
Iniziamo con sei fanciulli, poi dieci e poi quindici e poi aumentavano sempre più. Il tam tam di strada informava i bambini che girovagavano in cerca di qualche soldo e questo incuriosiva e soprattutto il martedi’ e il giovadi’ il cibo era assicurato.
Si comincia a comprendere meglio il perché alcuni avevano abbandonato gli studi e altri non li avevan mai iniziati. I quaderni costano troppo e a scuola se ne usano a decine, non ci sono libri e quindi occorre prendere appunti, migliaia di pagine di appunti. Ma i quaderni costano troppo e quindi non si puo’ continuare a studiare : o mangi o studi.
Molti bambini, quasi tutti, sentivano crescere il desiderio di studiare, il bisogno e la curiosità di apprendere.
E allora occorreva strutturare il progetto « istruzione per tutti », occorreva una organizzazione più stabile che coinvolgesse i bambini ogni giorno.
E poi « la classe rapide », una sorta di incontri quotidiani non strutturati dove si cominciava a studiare e avere un semplice contatto con le materie scolastiche.
Prima siamo accolti, pagando un contributo, presso una scuola pubblica. Dopo un po’ questo spazio era insufficiente : sessanta bambini non avevano un luogo che li accogliesse tutti.
Poi abbiamo iniziato ad affittare delle piccole case che ci hanno permesso di avere delle sale studio e dividere i bambini secondo la loro età, una sala per la mensa e anche dei bagni.
Ma la quantità dei fanciulli continua ad aumentare e allora occorre altro.
Ecco che nasce il centro diurno « le radici del cielo » aperto tutti i giorni con tre pasti al giorno e con la presenza di educatrici e insegnanti.
Oggi siamo in una casa spaziosa con un grande cortile. Centotrenta bambini frequentano giornalmente. Tutti studiano, chi presso la scuola statale e chi presso scuole private.
Hanno la possibilità di « fare i compiti » e svolgono altre attività ricreative.
Continua il primo progetto della scuola all’aria aperta : il martedi’ e il giovedi’ arrivano quei bambini che non vanno a scuola e cosi’ possono avere un pasto e soprattutto incominciano ad essere curiosi.
La bella storia si ripete e si nutre della presenza di nuovi fanciulli che ancora vivono in strada per cercare da mangiare. Chi sarà assiduo nel frequentare sarà inserito a scuola e potrà crescere un po’ meglio.
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