CORONAVIRUS E PASSAPORTO
Proprio oggi la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha dato notizia che è allo studio il rilascio di un passaporto speciale europeo,per tutti coloro che risulteranno vaccinati.
Penso che la scelta suggerita sia incompleta perchè sarebbe meglio , da vaccinati, conoscere i non vaccinati dai quali guardarsi nei rapporti interpersonali.
Il 30 dicembre scorso, in ossasione di una sua conferenza stampa, il Presidente Conte accennò a questo problema che, come ormai è una mia brutta abitudine, sottolineai con una lettera aperta, diretta al Presidente Conte, postata su facebook e pubblicata su diversi giornali on line.
Da questa lettera ne trascrivo una parte..
“La tensione per i dubbi creati dai cosiddetti “no vaccino”, alimentata da qualche medico, sfociata negli attacchi rivolti all’infermiera prescelta per essere stata la prima persona a vaccinarsi in Italia, non fa presagire una tranquilla gestione del lungo periodo destinato alla vaccinazione.
Sulla obbligatorietà di vaccinarsi molti parlano di volersi avvalere della loro libertà di scelta.
Libertà di scelta che deve tenere anche conto dei rischi e danni che il loro disinvolto comportamento potrebbe arrecare agli altri.
Una soluzione: munire coloro i quali si saranno vaccinati di un documento sanitario di riconoscimento e imporre, ai non vaccinati, il rispetto delle norme in atto vigenti, fino a quando la situazione sanitaria non tornerà a normalizzarsi.”
Penso che questo mio suggerimento possa meglio integrare il passaporto previsto dalla Presidente Ursula von der Leyen.
angiolo alerci


