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Contratto decentrato. Il commissario straordinario del Libero Consorzio Di Fazio replica al Csa

Contratto decentrato. Il commissario straordinario del Libero Consorzio Di Fazio replica al Csa

 

In merito alle dichiarazioni sul contratto collettivo decentrato rese al quotidiano online Vivienna dalla responsabile provinciale del Csa, Angela Toscano, il commissario straordinario del Libero Consorzio comunale di Enna, Girolamo Di Fazio precisa e commenta quanto segue: ” Mi rammarica il tono delle accuse mosse a questa Amministrazione dalla responsabile provinciale del Csa, sulla qualità del contratto collettivo decentrato dei dipendenti, perchè come uomo delle Istituzioni e dello Stato ho sempre privilegiato il fare rispetto al non fare, ho preferito decidere piuttosto che soprassedere. Sta nelle cose e nel gioco delle parti avere visioni differenti su strategie da perseguire e su scelte da compiere però, sta anche nel buon senso di ciascuno di noi, privilegiare il terreno del confronto costruttivo nel rispetto dei ruoli, delle prerogative e della legge. Ricordo a me stesso che ho assunto l’incarico di Commissario, del Libero Consorzio Comunale, con il preciso intendo di compiere non solo l’ordinario ma tentare anche lo straordinario, come più volte dichiarato. Ho ereditato un ente ingessato, paralizzato, senza prospettive e senza più un ruolo, con problemi incancreniti, che attendevano da anni e anni una soluzione. Un ente, che riusciva a malapena a chiudere in extremis il bilancio annuale, senza la possibilità di una seria programmazione delle azioni amministrative, con una costante emorragia di personale, andato in quiescenza con la quota cento, molti di categoria D, di fatto un Ente che navigava a vista. In questo contesto sono state compiute delle scelte, sono stati incassati risultati apprezzabili e ridato a questo Ente quel ruolo istituzionale che merita. Oggi il Libero Consorzio ha un bilancio triennale e una nuova riorganizzazione dei settori e dei servizi che gli consentirà di programmare e di garantire compiti e funzioni. Abbiamo accolto la richiesta di tutte le sigle sindacali di ripristinare il buono pasto sospeso da anni, di avviare le progressioni economiche orizzontali di cui usufruirà il 35 per cento del personale, vorremmo riconosciuto anche dalla responsabile del Csa, quale attenta sindacalista, che ci stiamo prodigando per il bene dell’Ente a servizio di questa provincia. Scendere adesso, utilizzando la pagina del giornale, nel singolo dettaglio tecnico per controbattere punto per punto quanto scritto dalla responsabile del Csa rischierei di tediare i lettori, che non sono esclusivamente i dipendenti del nostro Ente. Le critiche sono bene accette perchè tutto è perfettibile e potrà essere migliorato, con il contributo e il buon senso di tutti. L’obiettivo che vogliamo condividere con le forze sindacali è quello di migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa, di dare risposte concrete ai bisogni delle comunità amministrate e di ridare slancio a questo Ente con un nuovo assetto che possa valorizzare le professionalità e ridare dignità ai lavoratori precari, per i quali siamo riusciti a contribuire fattivamente a superare gli ostacoli normativi che ne impedivano la stabilizzazione. Abbiamo gettato forse solo un sasso nello stagno lo stesso però che ha invertito la rotta”.

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