Consorzi di Bonifica, Insufficiente e discutibile l’intervento previsto sul taglio dei debiti consortili.
Fortemente voluto per affrontare gli effetti di una crisi drammatica per gli agricoltori, il Decreto Dirigenziale in attuazione della norma interviene in modo risibile e parziale
“Passata un’altra legislatura, la tanto annunciata Riforma resta al palo, con i suoi 27 anni di commissariamenti.”
Catania, 6 settembre 2022 – Il Decreto Dirigenziale in attuazione della norma previsto sul taglio dei debiti consortili, interviene in modo risibile e parziale. E’ necessario che la Regione riveda urgentemente la norma e studi soluzioni utili per tutti gli agricoltori-utenti, in preda ad aumenti delle materie prime ingiustificati e per lo più frutto di fenomeni speculativi”. A dichiararlo sono Francesco Favata e Giosuè Catania rispettivamente Presidente CIA Sicilia Orientale e responsabile regionale CIA per i consorzi di bonifica.
Lo scorso 30 agosto è stato pubblicato il decreto a firma del dirigente Generale dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura, Dario Cartabellotta che nello specifico prevede l’utilizzo di 25 milioni di euro a favore degli utenti che, tramite cessione di credito ai Consorzi di Bonifica, vedrebbero abbattuto il proprio debito iscritto a ruolo.
“Un provvedimento che sta generando confusione, penalizzando gli utenti in regola con i pagamenti e, soprattutto, rischia di incoraggiare la disaffezione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione”, sostengono Francesco Favata e Giosuè Catania.
“Il provvedimento, fortemente voluto dalle organizzazioni per affrontare gli effetti di una crisi drammatica per gli agricoltori, ha disatteso l’obiettivo di dare ristoro a tutte le aziende agricole – evidenziano i rappresentanti CIA – Non solo, infatti, avremmo auspicato un intervento senza alcun appesantimento burocratico, ma con grande stupore apprendiamo soprattutto che i soli beneficiari del provvedimento sono i soggetti per i quali risulta iscritto a ruolo, un debito nei confronti del Consorzio di bonifica e chi ha pagato il ruolo, indebitandosi anche in altri settori, in questo modo non avrà alcun riconoscimento. Sembra un invito a non pagare perché tanto in questo Paese condoni e sanatorie non mancano mai”.
“Ci sembra privo di ogni logica, diseducativo e profondamente ingiusto che tra i beneficiari non ci siano gli utenti che hanno pagato regolarmente i ruoli consortili – sottolineano – si tratta di una forma di sanatoria, che resta parziale, ma fa riferimento a tutto il debito accumulato nei tempi, senza alcun riferimento ad alcuna annualità, né sulle implicazioni che possono generarsi con i contenziosi in atto con l’ente Consortile”.
“Riteniamo opportuno e urgente un incontro con l’assessore all’Agricoltura ed il dirigente generale, per rispondere e chiarire i dubbi del decreto che rischia di generare malumore e discriminazioni tra gli agricoltori all’unisono colpiti dalla crisi”, affermano Francesco Favata e Giosuè Catania. “Rileviamo con disappunto, una mancata concertazione, nonostante i diversi incontri avuti con il Governo Regionale e nessun coinvolgimento dei Consorzi di Bonifica per la definizione del percorso operativo più giusto, trasparente e rispettoso di tutti gli utenti siano essi morosi siano essi virtuosi, ma assieme drammaticamente esposti agli effetti della crisi in atto”.
“Nei consorzi di bonifica, dove la distribuzione avviene a pressione ed in modo controllato previo il pagamento del ruolo, gli utenti sono totalmente esclusi dalla misura non avendo accumulato debiti – aggiungono – Mentre dove la distribuzione avviene per scorrimento, sia per disservizi o per altre cause, si registrano astensioni dal pagamento importanti e si beneficia dell’intervento per tutti gli anni antecedenti il 2020. Ci pare che qualcosa non quadri e qualche chiarimento bisogna darlo”
“Intanto, è passata un’altra legislatura e la tanto attesa ed annunciata Riforma resta al palo, con i suoi 27 anni di commissariamenti –concludono Favata e Catania –mentre il sistema langue, i più sono interessati ai propri destini personali e non al futuro di questa bellissima Regione che non merita tale classe dirigente”.
“Auspicando un cambio di passo del futuro Governo Regionale che ridia fiducia e speranza alle imprese impegnate, seppur con difficoltà, a rendere moderno e competitivo un comparto i cui prodotti di qualità sono apprezzati in tutto il mondo, noi CIA non smettiamo di crederci edinvitiamo produttori, consumatori e cittadini a non abbassare la guardia”.


