Con gli occhi della luna, lo spettacolo al carcere Pagliarelli aperto alla città
Martedì 17 novembre 2026 alle ore 15.30, presso il carcere Pagliarelli Antonio Lorusso di Palermo, si terrà la prima nazionale dello spettacolo “Con gli occhi della luna”, un progetto dell’associazione Baccanica, aperto alla cittadinanza.
In scena gli attori detenuti della Compagnia teatrale Evasioni. La regia e la drammaturgia sono di Daniela Mangiacavallo.
Assistenti alla drammaturgia: Fabiola Arculeo, Oriana Billeci, Marzia Coniglio.
Assistenti di scena: Alba Sofia Vella e Antonella Sampino
Costumi e scene: Roberta Barraja.
Assistenti costumi: Francesca Mandalà, Manuela D’Amico.
Lo spettacolo, che rientra nel Prima Onda Festival, è un viaggio onirico tra sogno e realtà, dove il confine tra ragione e immaginazione si dissolve.
“La Luna, casa dei nostri desideri, dei nostri errori e di tutte le cose perdute – spiega la regista Daniela Mangiacavallo – diventa il palcoscenico di una dolceamara follia: è lì che gli uomini approdano per cercare ciò che, senza accorgersene, hanno smarrito dentro di sé. In questo luogo sospeso prendono vita personaggi Shakespeariani frammentati, smarriti, dimenticati, come se emergessero da una discarica umana. Le loro storie si intrecciano in un susseguirsi di scene poetiche e surreali che raccontano la fragile e meravigliosa follia dell’essere umano. Lo spettacolo sfida la logica e la ragione e invita a interrogarsi su ciò che cerchiamo e perdiamo lungo il cammino: sogni, desideri, parti di noi stessi. Fino a che punto l’uomo può spingersi per inseguire ciò che crede di aver smarrito? Un’esperienza teatrale che mescola ironia, tenerezza e stupore e che, osservando da vicino la follia umana, riflette su cosa sia davvero la normalità e sembra ricordarci una verità semplice e disarmante: visto da vicino nessuno è normale”.
Baccanica esprime un sentito ringraziamento alla direzione della casa circondariale Pagliarelli Antonio Lorusso, nella persona della direttrice, Dott.ssa Maria Luisa Malato e al Comandante di Polizia penitenziaria Giuseppe Rizzo.
L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Progetto Per Aspera ad Astra – come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza VIII edizione.
“Per Aspera ad Astra” è un progetto promosso da Acri e sostenuto da Fondazione Con il Sud, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo, Fondazione Carispezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione di Sardegna.

