Questo il testo di una lettera che ci è stata inviata dalla signora Paola Pitta fortemente critica sulla gestione dei centri anziani comunali nella città di Enna.
Sono Paola Pitta ex socia di un centro anziani della città, Vi scrivo per chiedere all’assessore alle politiche sociali ed al dirigente di verificare la gestione dei centri anziani dal comune affidati alle varie associazioni. In questi anni si è visto una battaglia all’interno dei centri centri dove tramite elezioni ” farlocche ” sono stati nominati presidenti dei centri e consigli di amministrazione. I presidenti che sono diventati dei veri ” governatori padroni ” decidono cosa fare , chi fare e come fare, senza fare un’assemblea ( come prevedono gli statuti ) dove gli iscritti decidono. Gli statuti e le associazioni sono in regola con la legge in vigore ?. Non si fanno attività per le donne ( ma i funzionari ed l’assessore si sono fatti mai un giro presso i centri ? ) solo giocare a carte , fumare , televisione , biliardo. ( solo per pochi intimi ) , mai un’attività che coinvolga le donne. Si decide di cacciare in “esilio ” qualche socio per sempre, perché lo ha deciso il presidente , e poi se lo stesso fa visita in un locale pubblico ,come il centro anziani stesso, si chiamano le forze dell’ordine per farlo uscire. All’interno dei centri dove i soci pagano la quota annuale si fanno attività a pagamento , danza, palestra ecc… a spese dei soci mentre le finalità dei centri stessi sono ben altre, pensi ad una persona come me con una reversibilità di 685 € se posso permettermi di pagare oltre la quota annuale del centro anche la quota mensile di queste attività. Chiedo a chi di competenza a cosa servono le quote se poi il comune offre i locali, utenze e affitti in maniera gratuita alle associazioni? . Poi in città esistono centri di serie A dove si pagano affitti in locali grandi luminosi e dignitosi , basta fare domande in passato e nel presente ed arrivano dal comune, televisioni, gazebi , sedie, panchine, e centri di serie B dove ci sono locali sporchi , umidi ,non adeguati al numero degli iscritti . I servizi in un paese democratico non dovrebbero essere uguali per tutti? Chiedo per questo Natale se il comune ha pensato a delle attività per noi anziani che non sia la solita tombolata presso i centri? In città si vedono solo spettacoli per bambini , nelle chiese e processioni delle confraternite , ma per gli anziani soli ,dove i figli stanno ormai per lavoro a nord che rimarranno soli a casa, cosa si sta programmando per passare un natale in compagnia o dei momenti insieme? No do la colpa solo all’ assessore ma chiedo se il comune si è informato cosa stanno organizzando con le quote mensili i presidenti? Nel 2024 le associazioni hanno un ruolo importante nel sociale e non posso solo vivere di sostegno da parte del comune e fare attività solo se ci sono i soldi del comune, anche i loro presidenti ed i soci tutti dovrebbero fare la loro parte , al nord i centri di ” aggregazione ” svolgono attività di volontariato , adozione di aiuole, vigilanza nelle scuole, nei parchi nei campetti per la loro manutenzione e sorveglianza , nell’accompagnare gli anziani a prendere la spesa o in farmacia, nel far attraversare i bambini davanti le scuole qui in vece solo tv , burraco e scoponi. Perché il comune nel concedere i locali non ” obbliga ” un paio di queste attività ? Basta solamente rifare le gare per la loro gestione ,volere Chiedo scusa per la mia lettera ma spinta da amiche mi sono permessa di sfogarmi , con la speranza di segnali di cambiamento da parte di tutti , Presidenti , assessori , dirigenti , soci e tutte le persone che voglio far camminare i centri con i loro vero scopo ” sociale “. Ringrazio voi giornali on line che ci date la possibilità di dire la nostra.
Visite: 3005


