Castello di Lombardia, crolla un masso della cinta muraria: chiusa parzialmente la strada perimetrale, convocato un tavolo tecnico
Un masso della cinta muraria del Castello di Lombardia è crollato questa notte, sul versante che guarda a Enna Bassa, a causa del nubifragio che ieri pomeriggio ha interessato duramente il territorio ennese. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Mirello Crisafulli, ha disposto la chiusura parziale della strada perimetrale, lasciando libero l’accesso all’ingresso del maniero, al piazzale Euno, e alla Rocca di Cerere, e ha convocato un tavolo tecnico per martedì 25 agosto con tutti i soggetti interessati.
Il Castello di Lombardia, tra i più grandi castelli medievali d’Italia con circa 26mila metri quadrati di superficie, sorge sul punto più alto di Enna, a quasi 970 metri di altitudine. Le piogge sempre più violente degli ultimi anni, come quelle portate dal ciclone Henry, mettono a rischio la tenuta del bene monumentale.
L’ Amministrazione ritiene pertanto necessario un intervento coordinato, sia ordinario che di consolidamento strutturale, sottolineando come il Castello di Lombardia, tra i più belli e grandi d’Italia e d’Europa, sia un bene che per la sua importanza storica trascende i confini comunali. Per questo ha ritenuto opportuno convocare un tavolo tecnico con Soprintendenza e Demanio, con un invito trasmesso per conoscenza anche alla Prefettura, affinché si possa individuare il percorso più adeguato alla messa in sicurezza e alla valorizzazione del bene.
«Il Castello di Lombardia rappresenta il più grande complesso fortificato d’Italia ed è motivo di orgoglio per la città di Enna, per l’intero territorio e per la Regione Siciliana», afferma l’Assessore al Turismo, Marilisa Milano, e continua: «Per il suo straordinario valore storico, culturale e identitario, è necessario avviare un percorso condiviso con tutti gli enti competenti, finalizzato alla sua tutela, alla riqualificazione e alla piena valorizzazione, garantendone al contempo una fruizione sicura e accessibile ai cittadini e ai visitatori».


