La Confederazione Italiana Esercenti Commercianti Sicilia, guidata dal presidente regionale Salvatore Bivona, manifesta apprezzamento in merito alle misure adottate dall’assessorato alle Infrastrutture della Regione Siciliana per contrastare il caro carburanti.
Nello specifico, l’organizzazione di categoria esprime una valutazione positiva a seguito dell’incontro tra l’assessore regionale Alessandro Aricò e gli autotrasportatori.
“Bene sia il decreto per l’erogazione dei contributi fino a 50 mila euro – afferma Salvatore Bivona – finanziati con 15 milioni di euro stanziati nei mesi scorsi, che la richiesta di deroga al regime del super de minimis preannunciata dall’assessore, per erogare un contributo pari al 70% del maggior costo del carburante parametrato ai prezzi di febbraio di quest’anno, per il periodo che va dal 1marzo al 31 ottobre”.
“La CIDEC, tuttavia – prosegue il presidente – si interroga sulle motivazioni che, a oggi, non hanno consentito l’attuazione di quanto promesso dal presidente Renato Schifani, ovvero di utilizzare le royalties incassate dall’estrazione del petrolio nell’isola per mitigare gli effetti dell’aumento fuori controllo del carburante”.
“Si tratta di una situazione certamente causata dalla complessità della crisi energetica in atto nel mercato internazionale – precisa – che sta però gravando drammaticamente sulla popolazione siciliana e sulle attività economiche legate ai trasporti, a partire dal commercio ittico e ortofrutticolo”.
“L’isola, purtroppo – osserva il presidente della CIDEC Sicilia – figura ai primi posti tra le regioni italiane dove il costo del gasolio è più elevato, con Palermo che registra mediamente prezzi intorno ai 2,40 euro al litro per il diesel e 2,20 euro per la benzina: il risultato più evidente è la contrazione dei consumi che, alla lunga, può condurre al blocco dell’economia”.
“Chiediamo alla Giunta Schifani e al Parlamento regionale – conclude Salvatore Bivona – di stanziare, nella manovra correttiva in discussione, ulteriori risorse, rispetto ai 15 milioni di euro già destinati agli autotrasportatori, per evitare la disgregazione del tessuto produttivo, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, anche turistiche, che ne costituiscono la spina dorsale”.
Infine, la Confederazione Italiana Esercenti Commercianti Sicilia chiede l’introduzione immediata di strumenti finalizzati a monitorare “l’aumento sconsiderato dei prezzi in tutti i settori merceologici, con particolare attenzione rivolta alle derrate alimentari”.

