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Carceri. Dopo suicidi stamattina visita ispettiva al penitenziario Pagliarelli di Palermo Barbagallo e Miceli: “potenziare organici e prevedere pene alternative”

Carceri. Dopo suicidi stamattina visita ispettiva al penitenziario Pagliarelli di Palermo

Barbagallo e Miceli: “potenziare organici e prevedere pene alternative”

== in allegato il link per scaricare video con intervista a Anthony Barbagallo e Carmelo Miceli ==

PALERMO, 31 AGOSTO 2020 – Dopo il caso dei 3 suicidi in poco meno di un mese, avvenuti al carcere “Lo Russo-Pagliarelli” di Palermo, questa mattina il segretario regionale del Partito Democratico e deputato regionale, Anthony Barbagallo con il deputato nazionale e responsabile dell’area “Sicurezza” della segreteria nazionale, hanno compiuto un accesso ispettivo nella casa circondariale del capoluogo siciliano.

Presente anche Elisa Carbone, sindaco di Sommatino e componente della segreteria regionale del PD.

I parlamentari hanno incontrato la direttrice dell’Istituto, Francesca Vazzana, con la quale si sono intrattenuti raccogliendo alcune indicazioni in particolare per quanto riguarda la carenza di personale sanitario, della polizia penitenziaria e la totale assenza di supporto psicologico per il personale della “penitenziaria”.

“Siamo molto preoccupati – ha detto Barbagallo, al termine della visita – non soltanto dalla vicinanza ma anche dal numero dei suicidi avvenuti al Pagliarelli. Come Partito Democratico riteniamo che vada assistita e garantita la ne essaria tutela ai detenuti. Bisogna inoltre garantire migliori piani terapeutici, incrementare il numero degli educatori, evitare il sovraffollamento e proporre misure alternative alla detenzione che possano alleviare, in alcuni casi, le misure che non sono più confacenti con la natura del reato e la durata della pena”.

“Questo è solo il primo step – aggiunge il deputato nazionale, Carmelo Miceli – di un percorso che ci vedrà costantemente tenere aggiornato il governo. Abbiamo sentito il sottosegretario Giorgis, prima e dopo l’atto ispettivo. E insieme a lui abbiamo immaginato di tornare a breve – conclude – per ascoltare le istanze dei detenuti, del personale e del direttore che vivono l’istituto tutti i giorni”.

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