AUTOSTRADE SICILIANE, LOMBARDO (SUD CHIAMA NORD): «18 MILIONI SPRECATI PER LE BANDE RUMOROSE. SERVONO INTERVENTI SERI: COMMISSARIARE LA DIREZIONE GENERALE DEL CAS, REPERIRE LE RISORSE NECESSARIE E ACCELERARE LA SPESA»
«È inaccettabile che, mentre ci troviamo di fronte a una situazione così grave, si stiano spendendo circa 18 milioni di euro per delle semplici bande rumorose, che servono sostanzialmente a preallertare gli automobilisti rispetto al rischio di uscita dalla corsia e di un eventuale impatto, anziché concentrare le risorse su investimenti strutturali e sulla sostituzione delle barriere di sicurezza secondo gli standard previsti dalla normativa vigente».
Lo dichiara Pippo Lombardo, deputato regionale di Sud chiama Nord, intervenendo sulla situazione delle autostrade siciliane.
«Le autostrade siciliane non hanno bisogno di interventi tampone, ma di un piano serio di messa in sicurezza. Con questa soluzione non abbiamo certamente messo in sicurezza le autostrade: si stanno spendendo circa 18 milioni per segnalare un pericolo senza intervenire strutturalmente per eliminarlo.
Per questo, oltre al commissariamento che abbiamo già chiesto, chiediamo l’immediato reperimento delle risorse necessarie per la sostituzione delle barriere che non sono più a norma e per tutti gli altri interventi strutturali ormai non più rinviabili».
Lombardo rivolge quindi un appello diretto al Ministero delle Infrastrutture e alla Regione Siciliana.
«Al MIT diciamo con altrettanta chiarezza: invece di occuparsi di aspetti che non rientrano nelle sue competenze, metta subito a disposizione le risorse necessarie per consentire la sostituzione delle barriere e garantire concretamente la sicurezza delle autostrade siciliane.
Alla Regione chiediamo invece di attivare immediatamente procedure straordinarie e urgenti. Non possiamo più permetterci ritardi mentre migliaia di automobilisti percorrono ogni giorno infrastrutture sulle quali sono state certificate criticità così rilevanti.
Oggi servono interventi veri: sostituzione delle barriere, manutenzione straordinaria, adeguamento delle infrastrutture e una struttura tecnica in grado di spendere rapidamente e correttamente le risorse.
Spendere milioni per delle bande che avvertono l’automobilista del rischio non può diventare la risposta a un problema strutturale.
Ministero e Regione, ciascuno per le proprie competenze, facciano la loro parte e diano finalmente risposte concrete, mettendo da parte le beghe politiche in corso tra l’assessore Aricò e il vicepresidente Sammartino. La sicurezza degli automobilisti non può diventare terreno di scontro politico: servono subito le risorse e le procedure necessarie per mettere realmente in sicurezza le autostrade siciliane».

