Appena senti la parola Sicilia è scontato pensare immediatamente al suo sole cocente, al suo mare da sogno e alle sue spiagge mozzafiato. 💁♂️
Ed invece, sarebbe giusto ricordare più di ogni altra cosa, che la Sicilia è soprattutto Terra di straordinari “Tesori” (molti dei quali ancora nascosti, o quasi).
Uno di questi, sicuramente è l’incantevole Sperlinga, la: “Città regale nata dalla roccia.”
Bisogna necessariamente sapere, che Sperlinga è situata nel bel mezzo dell’entroterra siciliano: tra i monti Nebrodi e le Madonie.
La sua principale attrazione è l’intero borgo antico e il castello rupestre.
Il castello fu interamente scavato sulla roccia dalle popolazioni autoctone, dove al suo interno ancora oggi è facile intuire tutti i suoi ambienti, tra cui: le prigioni, le scuderie, gli ambienti dedicati agli artigiani, e una serie di luoghi dove veniva praticato il culto.
Il borgo invece, è caratterizzato da una moltitudine di abitazioni rupestri probabilmente risalenti a periodi preistorici.
Oggi visitabili e adibite a piccoli musei locali, dove vi sono esposti vari attrezzi della tradizione contadina.
Da annoverare, che molti di questi antri, sono stati abitati sino alla metà del secolo scorso. Infine, via Valle, suggestiva parte del Borgo dove le recenti costruzioni realizzate si mischiano alle grotte, formando un panorama davvero insolito, ma allo stesso tempo … strabiliante.
Ultima curiosità: pochi sanno che la fortezza si distinse dalle altre località siciliane durante i “Vespri Siciliani”.
Di fatto, fu la sola a non ribellarsi agli angioini…
Da qui, il celebre motto inciso sull’arco del castello: “Quod Siculis Placuit Sola Sperlinga Negavit”.
Ovvero: La sola Sperlinga negò ciò che piacque ai Siciliani.
Felice Terra la nostra. Tesori da (ri)scoprire. Tesori da preservare.
di Antonio Montuori


