ARS: DEPUTATO SUPPLENTE. GIAMBONA “INVASIONE DI CAMPO INACCETTABILE, NORMA SBAGLIATA CHE UMILIA LA SICILIA”
PALERMO (7 ottobre 2025) – “Quello che è avvenuto oggi è una vera e propria invasione di campo da parte del Parlamento nazionale, nella fattispecie del Senato, e più precisamente di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Una modifica costituzionale che tocca lo Statuto siciliano, senza alcuna iniziativa da parte dell’ARS, è un fatto gravissimo e inaccettabile. La Sicilia non può essere trattata come terreno di conquista per logiche spartitorie e giochi di potere”. Lo dichiara Mario Giambona, vicepresidente del gruppo PD all’Assemblea Regionale Siciliana, in merito alla norma sul cosiddetto deputato supplente, approvata con il voto contrario del Partito Democratico.
“Non solo non siamo stati coinvolti in alcun modo – continua Giambona – ma ci troviamo di fronte a una norma che, anziché risolvere i problemi strutturali dell’Isola, apre a possibili accordi e ricatti politici tra il deputato eletto e il suo eventuale supplente – spiega -. Un’architettura pericolosa che mina il vincolo di rappresentanza e altera profondamente il rapporto tra eletti e cittadini. È un danno istituzionale, prima ancora che politico”.
Il deputato dem poi contesta il fatto che “il governo Schifani e la maggioranza che lo sostiene hanno accettato passivamente questa imposizione dall’alto, senza nemmeno tentare una riflessione o un confronto politico. Nessuna parola, nessuna spiegazione. Come PD ci opponiamo fermamente a questo metodo e chiederemo l’intervento dei nostri deputati nazionali. Se il governo nazionale vuole davvero occuparsi della Sicilia, lo faccia su sanità, infrastrutture, lavoro, ambiente, non certo sulle poltrone”.
“La Regione Siciliana ha strumenti e competenze per legiferare autonomamente su queste materie. Serve rispetto, non commissariamenti mascherati. Noi non accettiamo che si riscriva lo Statuto speciale siciliano in nome dell’equilibrio interno della destra”, aggiunge Giambona.
“Ancora una volta – conclude – assistiamo allo sport preferito del centrodestra: moltiplicare ruoli e posizioni di potere, ignorando le vere emergenze di questa terra. Continueremo a opporci a questa deriva, dentro e fuori l’Aula, con determinazione e responsabilità”.


