Arriva la versione in italiano della guida didattica del Consiglio d’Europa che porta la lingua siciliana nelle scuole
“Il viaggio linguistico di Lara in Italia”: un prezioso strumento didattico per docenti e studenti. Una scheda interattiva è interamente dedicata alla lingua siciliana e alla sua gloriosa storia letteraria. La guida è scaricabile gratuitamente online.
PALERMO – Un viaggio affascinante alla scoperta della straordinaria ricchezza linguistica del nostro Paese, dove l’italiano convive con un mosaico unico di lingue regionali e minoritarie. Il Consiglio d’Europa, attraverso il Centro Europeo per le Lingue Moderne (ECML), ha pubblicato, dopo quella in inglese, anche la versione in italiano della guida didattica “Il viaggio linguistico di Lara in Italia” (Lara’s Journey through Italy), uno strumento pensato per le scuole, con l’obiettivo di stimolare nei giovani la curiosità verso il multilinguismo e la tutela delle diversità culturali. Seguiranno le pubblicazioni in tutte le altre lingue d’Europa.
Attraverso lo sguardo curioso della giovane protagonista Lara, il libretto mappa 27 varietà linguistiche presenti sul territorio nazionale, offrendo a insegnanti e studenti una risorsa innovativa per superare i vecchi pregiudizi e riscoprire le lingue territoriali come patrimonio identitario vivo e dinamico.
La scheda sul Siciliano (SCN): una lingua tra due mondi
Per i lettori e le scuole dell’Isola, la vera gemma della guida è la scheda interamente dedicata alla lingua siciliana (codice ISO: SCN), che colloca il siciliano a pieno titolo tra le grandi lingue romanze d’Europa.
La scheda – impreziosita da una panoramica mozzafiato sul Teatro Antico di Taormina con l’Etna sullo sfondo – offre un ritratto sintetico ma completo ed emozionante della nostra lingua. Il siciliano non è relegato solo all’interno dei confini dell’Isola: come ricorda la scheda, conta più 4,7 milioni di parlanti in Italia (comprendendo anche la varietà salentina, in Puglia, e quelle della Calabria centro-meridionale) e un numero imprecisato di parlanti nel mondo, diffusi attraverso le comunità della diaspora negli Stati Uniti, in Argentina, in Australia, in Germania e in molti altri Paesi.
Il fenomeno del Siculish
Tra le curiosità evidenziate, c’è il legame dinamico con la lingua inglese, soprattutto negli USA, da cui è nato il Siculish, la vivace contaminazione linguistica usata dagli emigrati siciliani e dai loro discendenti oltreoceano.
Dalla Scuola Poetica al Premio Nobel
La guida rende omaggio alla secolare tradizione letteraria siciliana, iniziata nel XIII secolo con la Scuola Poetica Siciliana alla corte di Federico II (primo esempio in Italia di uso sistematico di un volgare come lingua d’arte e di cultura) e proseguita ininterrottamente attraverso grandi classici come La Sicilia Liberata di Giuseppe Fedele Vitale, fino a maestri del calibro di Meli, Tempio, Martoglio, Buttitta e il Premio Nobel Luigi Pirandello.
Un’esperienza interattiva tra parole e pronuncia
Oltre alla storia, la scheda propone un approccio pratico e divertente per i ragazzi a scuola: accanto ai numeri da unu a deci e ai saluti tradizionali, è presente un QR Code interattivo (“Ascuta la pronunzia di sti palori”) che permette di ascoltare direttamente la pronuncia nativa dei termini tramite la piattaforma del Consiglio d’Europa.
Dal pregiudizio al riscatto scolastico
Il valore più profondo dell’iniziativa risiede nel messaggio di riscatto culturale. Per decenni, l’uso del siciliano è stato ingiustamente stigmatizzato nei contesti scolastici. Oggi, il riconoscimento da parte di un’istituzione internazionale come il Consiglio d’Europa ribadisce che il siciliano non è un dialetto da nascondere, ma una lingua da valorizzare con orgoglio.
Con la disponibilità della versione italiana – scaricabile gratuitamente a questo link: https://cdn.ecml.at/EDL/language-journey/italy/language-journey-italy-IT.pdf – “Il viaggio di Lara” si candida a diventare un prezioso alleato per i docenti siciliani e italiani, offrendo agli studenti l’opportunità di comprendere che essere bilingui o plurilingui — a partire dalla propria lingua madre regionale — rappresenta una ricchezza spalancata sul futuro.

