Ance Sicilia
Collegio Regionale Costruttori Edili Siciliani
Comunicato stampa
Nuovi collegamenti ferroviari in Sicilia: entro fine anno tutti aperti i cantieri con tecnologia Bim.
Serviranno centinaia di imprese e diecimila lavoratori, ma vanno formati.
A breve incontro Ance Sicilia-Webuild per le filiere, rischio che non ci siano cosรฌ tante imprese e maestranze in Sicilia.
Necessarie anche 24 talpe Tbm per scavare le gallerie, una รจ in arrivo dalla Cina.
Ipotesi di realizzare nellโIsola unโofficina di ricondizionamento e una fabbrica di Tmb a servizio di tutti i cantieri italiani di Rfi e Anas
Palermo, 29 giugno 2023 โ I cantieri con tecnologia integrata Bim per realizzare il nuovo collegamento ferroviario Palermo-Catania-Messina, per velocizzare la Palermo-Trapani via Milo e per realizzare la fermata allโaeroporto di Trapani Birgi, valgono 11 miliardi sui 50 miliardi di investimenti di Rfi in corso in tutta Italia e avranno un fortissimo impatto sullโeconomia siciliana.
Lo ha detto oggi in Ance Sicilia, allโincontro con i massimi esperti in tecnologia integrata Bim, il commissario straordinario per la Palermo-Catania-Messina, Filippo Palazzo, che ha spiegato: โTutti i lotti sono stati aggiudicati e consegnati alle imprese e in sette casi sono giร stati aperti i cantieri, gli altri saranno tutti avviati entro la fine dellโanno. Per gestirli, aiutati dalla nuova tecnologia Bim, serviranno almeno diecimila maestranze e centinaia di imprese da formare in filiere specializzate e dedicateโ.
โBasti pensare โ ha esemplificato Palazzo โ che solo nel lotto piรน piccolo, quello fra Bicocca e Catenanuova, si รจ dovuta formare una filiera di oltre 300 operatori economici, perchรฉ lโobiettivo รจ quello di ridurre i tempi e i costi realizzando e avendo a disposizione tutti i manufatti e le forniture in loco, piuttosto che farli arrivare da fuori. Temo โ ha confessato Palazzo โ che per tutti i cantieri ci sarร difficoltร a trovare in Sicilia cosรฌ tanti operatori economici e lavoratori specializzatiโ.
Per tentare di scongiurare questo rischio, il presidente di Ance Sicilia ha giร avviato unโinterlocuzione con Webuild, il principale appaltatore dellโAlta velocitร nellโIsola, e nei prossimi giorni sarร organizzato un incontro con lo scopo di individuare per ogni territorio tutte le imprese specializzate associate ad Ance Sicilia che possano concorrere a comporre le filiere.
โMa non รจ finita qui โ ha proseguito Filippo Palazzo โ : per scavare tutte le gallerie serviranno ben 24 talpe Tbm. La prima รจ giร in arrivo dalla Cina al porto di Catania e sarร posizionata a Trappitello, vicino Taormina. Ma per le altre 23 si sta valutando, sempre nellโottica di ridurre i tempi e i costi, di realizzare in Sicilia unโofficina di ricondizionamento delle Tbm e, in prospettiva, anche una fabbrica di talpe da utilizzare non solo nei cantieri siciliani, ma anche in tutti quelli di Rfi e Anas in Italia. Questo polo produttivo avrebbe unโenorme ricaduta economica e occupazionale, dato che ogni talpa รจ composta da 22mila pezziโ.
Sui tempi, Filippo Palazzo si รจ detto ottimista: โI lavori sono stati tutti consegnati e la copertura finanziaria cโรจ ed รจ garantita. La questione della rimodulazione del โPnrrโ รจ piรน che altro un aspetto ragionieristico che non cambierร nulla circa gli aspetti della realizzazione delle opere. Considerando che stiamo lavorando per ottenere una velocitร di 200 km/h, con punte di 250 km/h in alcune tratte, i primi lotti saranno completati entro il 2025, la maggior parte entro il 2026 e quelli che sono fuori dal โPnrrโ – compreso lโultimo aggiudicato, il Fiumetorto-Lercara, che รจ il piรน complesso, con una galleria da scavare lunga 20 km – saranno completati entro il 2029โ.
Un iter che anche i cittadini potranno seguire e verificare: โLa tecnologia Bim โ ha concluso Palazzo โ รจ uno strumento nuovo che digitalizza lโintero progetto e il controllo dei lavori, dai computi metrici fino al ricorso allโutilizzo dei droni per riprendere dallโalto situazioni di esecuzione lungo cantieri molto lunghi che vengono poi riscontrate sul progetto digitalizzato. Tutto ciรฒ, ai fini dei controlli antimafia, attraverso protocolli giร sottoscritti con le Prefetture, consente alle forze dellโordine di avere un controllo continuo e in tempo reale di tutto ciรฒ che accade e delle persone che accedono ai cantieri. Ma รจ anche un presidio di trasparenza: infatti, attraverso i siti del ministero delle Infrastrutture, di Opendata e Opencantieri e di Rfi, che saranno implementati, ogni cittadino avrร accesso a sezioni specifiche che offriranno ogni tipo di informazione e aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavoriโ.


