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Alluvioni – frane – esondazioni in Italia e non solo – il Super El Nino e cosa sta accadendo e potrebbe accadere – Dissesto idrogeologico

Riccardo Ottobre 13, 2026 11 minuti letti

Alluvioni – frane – esondazioni in Italia e non solo – il Super El Nino e cosa sta accadendo e potrebbe accadere – Dissesto idrogeologico

Il Mediterraneo si scalda più delle altre aree continentali!

Interverrà ed è confermata la presenza : Nello Musumeci, Ministro della Protezione Civile

DOMANI – Martedì 13 Ottobre – ore 10 – Sala Grande – Stampa Estera – Palazzo Grazioli!

Il Climatologo Massimiliano Fazzini e il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi in conferenza stampa alla STAMPA ESTERA! DOMANI MARTEDI’ 13 OTTOBRE – ORE 10 – PALAZZO GRAZIOLI! ROMA.

L’Italia che frana – la musica rap racconta il dissesto idrogeologico ai giovani per sensibilizzarli.

Nasce il brano – L’Italia che frana – creato da cantautori rapper pugliesi del Gargano duramente colpito dal dissesto e dagli incendi.

Presentazione in anteprima assoluta in conferenza stampa – DOMANI – Martedì 13 Ottobre – ore 10 – Sala principale della Stampa Estera – Palazzo Grazioli – Roma.

Alluvioni – frane – esondazioni in Italia e non solo – il Super El Niño

In occasione della Giornata Internazionale per la riduzione dei rischi da disastri naturali, il 13 Ottobre, Conferenza Stampa alla Stampa Estera per la presentazione in anteprima assoluta del brano Rap : “L’Italia che frana” e del progetto di comunicazione innovativa rivolta ai giovani e del MANIFESTO PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI NATURALI della Società Italiana di Geologia Ambientale!

Massimiliano Fazzini (climatologo – Referente Team Rischio Climatico della Società Italiana di Geologia Ambientale e docente dell’Università di Camerino) : “Il bacino del Mediterraneo si sta scaldando 20% più della media globale, registrando, nel XXI secolo, un incremento termico su dati misurati secondo standard WMO, di circa 1°C (contro gli 0,78°C delle altre aree continentali), con un picco estivo di +1,4°C. l’Italia registra picchi meteorici estremi prossimi ai 170 mm in un’ora e ai 500 mm in 24 ore, pari a sei mesi di precipitazioni media annuali secondo le medie climatiche”.

Mario Tozzi (geologo, divulgatore scientifico noto al grande pubblico) : “L’Italia è il paese che detiene il record europeo di frane, ma non quello che fa la migliore prevenzione, perché? L’assetto geomorfologico giovane e attivo conta, ma contano di più l’assenza ostinata di una qualsiasi forma di pianificazione territoriale, la mancata repressione dell’abusivismo edilizio e la crisi climatica in atto”.

Luca Semeraro (in arte Samen Mi Casa, rapper pugliese noto in Italia e all’Estero): “Il territorio è qualcosa di sacro. Con la Società Italiana di Geologia Ambientale abbiamo approfondito le dinamiche che, nel corso del tempo, hanno segnato i territori interessati da questi fenomeni, confrontandoci sulle vicende passate e recenti e sulle criticità che continuano a interessare il nostro Paese. Ed è nata una canzone rap con la quale vogliamo arrivare ai giovani”.

Leonardo Grifa (in arte la Voce di Selea, altro rapper noto in Italia e all’Estero): “Con la collaborazione dei geologi della SIGEA, sono nati i testi. Il lavoro è proseguito attraverso momenti di confronto e approfondimento, indispensabili per comprendere più a fondo le dinamiche del fenomeno e trovare il modo di tradurle in un linguaggio musicale capace di arrivare alle persone”.

Antonello Fiore (Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale): “Il rap per sensibilizzare i giovani. Nel corso della conferenza stampa verrà proiettato in anteprima il videoclip del brano “L’Italia che frana”, concepito come strumento immediato per avvicinare i giovani ai temi della prevenzione, della consapevolezza e dell’autoprotezione attraverso una comunicazione rapida e capillare”.

“L’Italia è il paese che detiene il record europeo di frane, ma non quello che fa la migliore prevenzione, perché? L’assetto geomorfologico giovane e attivo conta, ma contano di più l’assenza ostinata di una qualsiasi forma di pianificazione territoriale, la mancata repressione dell’abusivismo edilizio e la crisi climatica in atto. In un contesto così ci si doveva muovere come sulle uova e, invece, ignoranza, interventi sbagliati, cementificazione e consumo di suolo hanno generato le condizioni per il dissesto cui assistiamo. E’ indispensabile una inversione di tendenza, perché i disastri naturali non esistono, esistono le conseguenze catastrofiche delle nostre azioni”. Lo ha affermato Mario Tozzi, geologo, divulgatore scientifico noto al grande pubblico e primo ricercatore del Cnr, che Martedì 13 Ottobre sarà alla conferenza stampa in programma alla STAMPA ESTERA, Palazzo Grazioli, Roma.

Esondazioni, frane, voragini anche in questi giorni ed ore in varie regioni italiane.

Domani, Martedì 13 Ottobre, ore 10, conferenza stampa alla STAMPA ESTERA, a Palazzo Grazioli, a Roma.

“Martedì 13 Ottobre conferenza Stampa alla Stampa Estera. Quanto è accaduto in queste ore in Italia ma che sta accadendo anche in altri Paesi merita informazione. L’evidenza scientifica dimostra che l’estremizzazione meteo-climatica – caratterizzata da un rapido e diffuso aumento termico -sia sulla terra emersa, sia sul mare – da un notevole deficit idrico alternato a brevi fasi con precipitazioni intense o abbondanti – concorre in modo statisticamente significativo all’aumento di fenomeni di dissesto idrogeologico nel territorio italiano. Il bacino del Mediterraneo si sta “scaldando” del 20% più della media globale, registrando, nel XXI secolo, un incremento termico su dati misurati secondo standard WMO, di circa 1°C (contro gli 0,78°C delle altre aree continentali), con un picco estivo di +1,4°C. L’energia accumulata nel sistema terra-mare-troposfera causa nel semestre caldo piogge convettive, per lo più brevi e violente: l’Italia registra picchi meteorici estremi prossimi ai 170 mm in un’ora e ai 500 mm in 24 ore, pari a sei mesi di precipitazioni media annuali secondo le medie climatiche. Nelle aree pianeggianti e collinari a clima temperato caldo e mediterraneo aumentano i giorni con precipitazioni giornaliere superiori ai 30 mm – ha affermato Massimiliano Fazzini, Referente Team Rischio Climatico della Società Italiana di Geologia Ambientale e docente dell’Università di Camerino, commentando i fenomeni di queste ore e che Martedì 13 Ottobre sarà alla conferenza stampa in programma alla STAMPA ESTERA, Palazzo Grazioli, Roma – causa primaria di innesco di frane su litologie terrigene e argillose, specie se precedute da prolungato disseccamento da siccità prolungata. Se i volumi totali annui restano costanti, la distribuzione temporale è mutata: in meno di trent’anni i giorni piovosi sono scesi dell’11%, mentre i giorni asciutti al Centro-Sud superano ormai i 290 all’anno. Nei sistemi morfo climatici freddi, la quota dello zero termico in libera atmosfera è salita di oltre 300 metri, riducendo le cumulate nevose stagionali e la permanenza continuativa del manto nevoso sotto i 1500 metri. La fusione accelerata dei ghiacciai e la degradazione del permafrost d’alta quota destabilizzano i versanti acclivi; quivi i rovesci di pioggia estivi cadono su terreni privi di protezione criogenica, aumentando la suscettività a produzione di detrito, crolli in roccia, distacchi glaciali e debris flow a valle. L’ulteriore aumento termico e l’irregolarità pluviometrica espanderanno le aree a pericolosità, innescando cinematica rapida anche in versanti storicamente stabili. Il riscaldamento della criosfera alpina sposta verso l’alto la quota critica del dissesto, obbligando la gestione del rischio a passare da modelli statistici a strategie di adattamento dinamico e strutturale”.

In occasione della Giornata internazionale per la riduzione dei rischi da disastri naturali, conferenza stampa di presentazione del“Manifesto programmatico in tre punti per la Trasparenza e la Prevenzione dei Rischi Naturali”. Inoltre presentazione in anteprima assoluta del brano rap “L’Italia che frana” . E’ un innovativo progetto di comunicazione per i giovani.

Il rap per raccontare il dissesto idrogeologico ai giovani.

“Il rap per sensibilizzare i giovani. Nel corso della conferenza stampa verrà proiettato in anteprima il videoclip del brano “L’Italia che frana”, concepito come strumento immediato per avvicinare i giovani ai temi della prevenzione, della consapevolezza e dell’autoprotezione attraverso una comunicazione rapida e capillare. Contestualmente, sarà illustrato il Manifesto programmatico della Società Italiana di Geologia Ambientale – ha dichiarato Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale – volto a riaffermare come la prevenzione strutturale e culturale rappresenti l’unico vero presidio per la salvaguardia del territorio e del tessuto economico nazionale”.

In conferenza stampa, domani la presentazione di Italia che Frana, il brano rapper realizzato con l’ausilio dei geologi della SIGEA. Saranno presenti i rapper pugliesi.

“Da oltre cinque anni portiamo la nostra musica in giro per l’Italia e all’estero, dando vita a un percorso artistico che affonda le proprie radici nelle sonorità popolari e folk della nostra terra, reinterpretate in una chiave musicale del tutto personale. Per Samen e Selea – ha affermato Luca Semeraro in arte Samen Mi Casa, rapper pugliese noto in Italia e all’Estero – il territorio è qualcosa di sacro, così come profondo e autentico è l’amore che ci lega alla propria terra. Ed è forse proprio questo sentimento ad averci portato a raccogliere una nuova sfida artistica e umana: la realizzazione di L’Italia che frana, un brano nato su impulso di Antonello Fiore, presidente della Società Italiana di Geologia Ambientale.

La proposta è stata sufficiente a far nascere in noi il desiderio di raccontare, attraverso la musica, le tante terre d’Italia colpite dalle frane e le comunità che convivono con le conseguenze di questi eventi.

Con la Società Italiana di Geologia Ambientale abbiamo approfondito le dinamiche che, nel corso del tempo, hanno segnato i territori interessati da questi fenomeni, confrontandoci sulle vicende passate e recenti e sulle criticità che continuano a interessare il nostro Paese.

L’Italia che frana ha così cominciato a prendere forma, alimentata dalla volontà di trasformare in musica una realtà che troppo spesso rischia di essere dimenticata o sottovalutata”.

E i testi sono stati scritti con la collaborazione dei geologi della SIGEA. Da una parte il linguaggio rapper musicale e dall’altra il linguaggio geologico.

“Il lavoro è proseguito attraverso momenti di confronto e approfondimento, indispensabili per comprendere più a fondo le dinamiche del fenomeno e trovare il modo di tradurle in un linguaggio musicale capace di arrivare alle persone. La fase creativa ha preso concretamente vita presso la Room 71016, studio di registrazione di San Severo, – ha affermato Leonardo Grifa, in arte la Voce di Selea, altro rapper noto in Italia e all’Estero – dove abbiamo iniziato a comporre e a dare voce, attraverso la musica e le parole, a una ferita che riguarda l’intero Paese.

Il nostro auspicio è che questo brano possa contribuire ad accrescere la consapevolezza collettiva su ciò che sta accadendo, stimolando una maggiore attenzione verso il territorio, la prevenzione del rischio idrogeologico e la tutela delle comunità esposte a questi fenomeni. Perché dietro ogni frana non ci sono soltanto dati, emergenze e territori feriti, ma anche storie, persone e identità da proteggere.

Per Samen Mi Casa e La voce di Selea, L’Italia che frana è molto più di una canzone: è un messaggio di sensibilizzazione, un atto d’amore verso la propria terra e un invito a non voltarsi dall’altra parte. Perché, in fondo, L’Italia che frana è anche l’Italia che non si arrende”.

Due parole su Samen Mi Casa e La voce di Selea.

Samen Mi Casa e La voce di Selea: dal Gargano, un canto per l’Italia che frana

Luca Semeraro e Leonarda Grifa, in arte Samen Mi Casa e La voce di Selea, sono due artisti originari del Gargano, più precisamente di San Nicandro Garganico.

La loro identità musicale nasce soprattutto dal profondo legame con il territorio d’origine, al quale cercano di dare voce attraverso ogni testo e ogni composizione. Un legame che non rappresenta soltanto una fonte d’ispirazione artistica, ma anche un valore da custodire e difendere.

Nel corso della loro attività hanno avuto l’opportunità di collaborare con artisti di rilievo e di aprire i concerti di nomi importanti della scena musicale italiana, tra cui Enzo Avitabile, Sud Sound System, Mama Marjas e 99 Posse. Un percorso che li ha portati a esibirsi in diverse parti d’Italia e anche all’estero, portando sempre con sé la loro amata Puglia. L’Italia che Frana sarà presentato in anteprima assoluta, in conferenza stampa alla Stampa Estera, Martedì 13 Ottobre, alle ore 10 presso la Sala principale della Stampa Estera a Palazzo Grazioli, a Roma.

Ma durante la conferenza stampa, la Società Italiana di Geologia Ambientale presenterà, per la prima volta il “Manifesto programmatico in tre punti per la Trasparenza e la Prevenzione dei Rischi Naturali”.

All’evento interverranno il Ministro della Protezione Civile, Sen. Nello Musumeci, la cui presenza è già confermata, Massimiliano Fazzini (Geologo e climatologo), Mario Tozzi (Geologo, ricercatore e divulgatore scientifico).

E interverranno anche – Pino Bicchielli (Presidente Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico), Eleonora Evi (Componente Commissione Ambiente Camera dei Deputati) Patty L’Abbate (Vicepresidente Commissione Ambiente Camera dei Deputati).

A seguire, la sessione tecnica vedrà tra i relatori, oltre al Geologo e climatologo Massimiliano Fazzini e al geologo, ricercatore e divulgatore scientifico Mario Tozzi, anche Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde) e Erasmo D’Angelis (Giornalista e scrittore)

Interverranno inoltre gli artisti Samen Mi Casa e La voce di Selea, autori e interpreti del brano “L’Italia che frana”.

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