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Alla scoperta dell’ennese: il sito di Kastros a Pietraperzia

Notizie gentilmente concesse da Angelo Monachino

Kastros un sito che pare risale all’età del rame tardo (2600-2400 A.C) si trova nel territorio del comune di Pietraperzia nelle contrade Fastuchera-Tornabe’ in aito conosciuto dai locali come Cuddara di Crasto …ignoti sono il motivo di tale nome ,sicuramente si tratta di un ampio sito archeologico con ancora tracce di basi di capanne a forma circolare di varie tombe a grotticelle ma anche di altre tipi di tombe scavate su roccia. Si trattava sicuramente di un alto avamposto che dominava ina gran parte della valle percorso dal fiume Salso ,nella sua parte più alta nella roccia sono scavati due grandi recipienti per la raccolta d’acqua ,un posto di osservazione. Sono visibili tracce umane con scalinate e rocce scavate a due livelli, la sommità è difficile da raggiungere. Per accedervi ,si può procedere su un ripido sentiero lungo e stretto e ripido ,che si dirama nel fianco della cresta rocciosa,pero3 il panorama che si vedrà alla cima farà passare fatica e sudore .Il nome che identifica il sito Cuddara di Crasto in alcuni studiosi li porta a pensare che si tratta della citta sicana di Kastros ,citta importante nelle guerre tra geleo, imeresi contro acragantini alcuni studiosi fanno l’ipotesi che in questa citta sia nato il poeta e commediografo Epicarmo infatti a Pietraperzia è presente un associazione culturale denominata EPICARMO che raccogli documenti notizie e documenti utili a risolvere la questione legata al luogo di nascita dell’amonimo poeta. Il sito oggi sembra abbandonato pieno di erbacce con il pericolo di incendi e atti vandalici

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