Agroalimentare, nasce la Consulta dei Distretti del Cibo
Siglato protocollo dโintesa โaffrontare insieme la sfida del rinnovamento del comparto con politiche innovative di sviluppo territoriale, identitario, partecipativo ed inclusivoโ
Il portavoce Angelo Barone โNecessario e strategico avviare i contratti indicati come una prioritร del PNRR. Ad oggi, dopo tre mesi e diverse interrogazioni Parlamentari, diventano incomprensibili le mancate risposte del MIPAAF:
integrare lโattuale dotazione finanziaria con le risorse del FSC e sospendere i termini di accettazione delle proposte di contratto giร , fissati per il prossimo 21 settembreโ
Catania, 6 settembre 2021 โ Sono diciotto i Distretti del Cibo che hanno sottoscritto un protocollo dโintesa per la costituzione della prima Consulta dei Distretti del Cibo, uno strumento attraverso cui affrontare insieme la sfida del rinnovamento dellโintero comparto agroalimentare italiano. Una prioritร resa ancora piรน urgente, e non piรน rinviabile, dallโondata pandemica Covid 19 che ha travolto il giร fragile sistema economico italiano e dai preoccupanti cambiamenti climatici che investono il pianeta. Nelle linee programmatiche del MIPAAF, del resto, i contratti di distretto e di filiera sono stati riconosciuti strategici per lo sviluppo del settore.
Nel protocollo dโintesa siglato lo scorso 23 agosto, i rappresentanti sottolineano gli obiettivi che si propone la costituenda Consulta a cominciare dal programmare e pianificare sistemi di sviluppo territoriali e di coesione sociale, utili a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza #NEXTGENERATIONITALIA; ma anche lโopportunitร di assumere il ruolo di interlocutore con le Istituzioni e di portatore di interessi dei distretti con proposte ed azioni condivise. โFare sistema, mettere in rete i territori, condividere informazioni, buone prassi e processi innovativi โ dichiara il portavoce Angelo Barone โ significa rafforzare le filiere produttive, promuovendo lโidentitร del nostro settore agroalimentare che rappresenta uno dei principali motori del Made in Italyโ.
Nella ripartizione del Fondo Complementare al PNRR sono stati destinati al MIPAAF 1 miliardo e 203 milioni di euro finalizzati proprio ai Contratti di filiera e distrettuali per i settori agroalimentare, pesca, floricoltura e vivaismo. E tuttavia ad oggi, dei 20 progetti giร finanziati per il 50% da privati, che sarebbero immediatamente cantierabili per una spesa ammessa di circa 315 milioni di euro, solo10 hanno trovato finanziamento ma con percentuali di contributo molto ridotte rispetto a quelle indicate nei provvedimenti attuativi.
โEโ necessario concretizzare โ sottolinea Angelo Barone โAbbiamo chiesto al MIPAAF di integrare lโattuale dotazione finanziaria con le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, in modo da finanziare tutti i progetti presentati, su cui la Commissione Agricoltura della Conferenza delle Regioni ha giร espresso parere positivo. E nelle more di un dovuto confronto, abbiamo chiesto anche di sospendere i termini di accettazione delle proposte di contratto invece finanziati, che scadono il prossimo 21 settembreโ
I rappresentanti dei Distretti del Cibo hanno compiuto, dunque alcuni passi importanti, con lโinvio di una lettera aperta al ministro Stefano Patuanelli, alla ministra Mara Carfagna, al sottosegretario Gian Marco Centinaio e alla Conferenza delle Regioni. contenente la proposta di integrazione. Le Commissioni Politiche Agricole e Affari Europei ed Internazionali della Conferenza delle Regioni espresso parere positivo e il Presidente della Commissione Politiche Agricole ha inviato lo scorso 20 luglio una nota al Ministro Stefano Patuanelli per sollecitare lโattivazione del finanziamento.
โMa ad oggi โ commenta Angelo Barone โ non abbiamo ricevuto risposte dal MIPAAF e ciรฒ, dopo tre mesi di interlocuzioni e diverse interrogazioni parlamentari, ci risulta incomprensibile. Cosรฌ come sarebbe inspiegabile rinunciare o ridurre i programmi di investimento per carenza di fondiโ. โMigliaia di imprese hanno creduto nei Distretti del Cibo (Avviso n.10898 del 17.02.2020) con la voglia di scommettere sul futuro ed avviare la transizione verso nuovi sistemi alimentari con modelli di sviluppo sostenibili e attivare i 20 programmi di sviluppo coerenti con il Green Deal Europeo e il PNRR, finalizzati a contribuire a raggiungere alcuni obiettivi di Agenda 2030 dellโOnu che coinvolgono 10 Regioni e tutte le produzioni agricole del nostro Paese sarebbe un importante segnale di ripartenza immediata del settore agroalimentareโ.
I sottoscrittori del protocollo di intesa, sono: Distretto delle Filiere e dei Territori di Sicilia in rete, Distretto Florovivaistico di Puglia, Sikania Distretto del Cibo Biomediterraneo, Distretto del Cibo dei Salumi Dop Piacentini, Distretto Rurale Colline e Montagne Materane, Distretto Agroalimentare di Qualitร del Metapontino, Distretto del Cibo Bio Slow Pane e Olio, Distretto del Cibo del Sud Est Siciliano, Distretto Rurale Pollino Lagonegrese, Distretto Agricolo della Valle del Fiume Olona, Distretto Latte Lombardo, Distretto Agroalimentare di Qualitร Puglia Federiciana, Distretto Rurale del Valdarno Superiore, Distretto Rurale Barbagia, Distretto Agroalimentare di Qualitร dellโOrtofrutta Agro Pontino, Distretto del Cibo Medio Ionio Catanzarese e della Valle del Crocchio, Distretto Bio Slow della Puglia e Distretto Nebrodi Valdemone. Eletto un Coordinamento composto da Angelo Barone (Distretto delle Filiere e dei Territori di Sicilia in rete) i quale Portavoce della Consulta, Roberto Belli (Distretto del cibo dei Salumi Dop piacentini), Gian Paolo Bilato (Distretto del Latte Lombardo) Gianni Capalbi (Distretto Rurale delle Colline e Montagne Materane) Goffredo De Marchis (Distretto Agroalimentare di Qualitร dellโOrtofrutta Agro Pontino), Luca Fabbri (Distretto Rurale del Valdarno Superiore) Ignazio Garau (Distretto Bio Slow delle Puglie) Oddo Giuseppe (Sikania Distretto del Cibo Biomediterraneo).

