Tra siccità e allagamenti: quali alberi per la città che cambia?
Il 5 e il 6 Novembre la Sicilia Laboratorio Internazionale della Nature Restoration Law. Ben 230 esperti internazionali tra architetti paesaggisti, ingegneri naturalisti, geologi, agronomi e non solo, presenteranno le città resilienti del futuro ed i programmi per realizzarle.
Lo faranno nel cuore della Sicilia, nel cuore del Parco dei Nebrodi.
Francesco Ferrini – docente di Arboricoltura e Coltivazioni Arboree dell’Università di Firenze – : “Capire come progettare il verde perché continui a offrire ombra, raffrescamento e protezione del suolo in condizioni climatiche sempre più difficili.Le ricerche sulle relazioni tra alberi, suolo e acqua indicano che la scelta della specie deve partire dalle caratteristiche del luogo”.
Ma.T.E.R. – Materials and Techniques in Ecological Restoration – S. Agata di Militello – SICILIA – 5 e 6 Novembre – Castello Callego dalle ore 9.
Sarà la Sicilia, ad essere Laboratorio Mediterraneo della Nature Restoration Law per creare le città del futro basate sulla resilienza!
Dal 5 al 6 Novembre la Quinta Conferenza Internazionale di Ingegneria Naturalistica dedicata alle Strategie e Tecniche per la Nature Restoration Law –
Ben 230 partecipanti in presenza, 70 relatori, 35 patrocini, dal 5 al Novembre, la Sicilia, nel cuore del Parco dei Nebrodi, ospiterà la Conferenza Internazionale Ma.T.E.R. dedicata alla Nature Restoration Law, alle strategie basate sulle soluzioni naturali.
A 10 mesi da Niscemi la comunità scientifica presenterà il primo Museo Diffuso delle Buone Pratiche per la sicurezza e la valorizzazione del territorio.
“Quali alberi potranno vivere nelle città di domani, tra siccità prolungate e piogge intense? È la domanda alla quale cercheremo di dare risposte: capire come progettare il verde perché continui a offrire ombra, raffrescamento e protezione del suolo in condizioni climatiche sempre più difficili.
Le ricerche sulle relazioni tra alberi, suolo e acqua indicano che la scelta della specie deve partire dalle caratteristiche del luogo. Una pianta resistente alla siccità può soffrire quando il terreno rimane saturo e le radici non ricevono ossigeno. Occorre quindi valutare insieme disponibilità d’acqua, drenaggio, spazio radicale e capacità di recupero dopo gli eventi estremi.
L’arboricoltura urbana studia queste relazioni e le traduce in criteri per progettare e gestire il verde. Raingarden, trincee alberate e superfici permeabili possono rallentare il deflusso e trattenere temporaneamente l’acqua, rendendone una parte disponibile alla vegetazione. La loro efficacia dipende però dal dimensionamento, dalla manutenzione e dall’integrazione con le reti di drenaggio.
Anche sui versanti la vegetazione può contrastare l’erosione e contribuire al rinforzo del terreno, ma richiede valutazioni specifiche e collaborazione tra competenze agronomiche, forestali, geologiche e ingegneristiche.
Il messaggio è concreto: ogni albero piantato ha bisogno di condizioni che gli permettano di crescere e durare. Il successo di un progetto si misura anche negli alberi che sopravvivono, nelle chiome che si sviluppano e nei benefici che continuano a offrire. Progettare il verde significa progettare una parte essenziale della capacità delle città di adattarsi”. Lo ha affermato Francesco Ferrini, docente di Arboricoltura e Coltivazioni Arboree dell’Università di Firenze che presenterà programmi innovativi in merito durante la Quinta Conferenza Internazionale dell’Ingegneria Naturalistica, in programma il 5 e il 6 Novembre in Sicilia a 10 mesi da Niscemi.
A sessant’anni da Firenze e a 10 mesi da Niscemi, durante la quinta Conferenza
Ben 230 partecipanti in presenza, 70 relatori, 35 patrocini, dal 5 al Novembre, la Sicilia, nel cuore del Parco dei Nebrodi, ospiterà la Conferenza Internazionale Ma.T.E.R. dedicata alla Nature Restoration Law, alle strategie basate sulle soluzioni naturali. Diretta streaming in considerazione dell’alto numero di richieste pervente da tutta Italia per Ma.TE.R., la Conferenza internazionale di ingegneria naturalistica, organizzata dal Parco dei Nebrodi, dall’Università degli Studi di Palermo, dall’Associazione Italiana per l’Ingegneria Natralistica, con il sostegno dell’Assessorato al Territorio e Ambiente della Regione Siciliana.
L’evento si svolgerà a Sant’Agata di Militello – dalle ore 9 e 30 del 5 Novembre al Castello Gallego.
E proprio la Sicilia, recentemente interessata dai fenomeni sismici e vulcanici ma anche terra colpita dagli effetti evidenti dei cambiamenti climatici, sarà Laboratorio Internazionale della Nature Restoration Law, il 5 e 6 Novembre.
L’iniziativa, promossa dall’Ente Parco dei Nebrodi, dall’Università degli Studi di Palermo e dall’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica (AIPIN), con il sostegno dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, testimonia il ruolo centrale della collaborazione tra istituzioni, ricerca e professioni nella costruzione di modelli di intervento capaci di rispondere alle sfide ambientali del nostro tempo.

