M5S ARS: «Dal governo Schifani pioggia di soldi in tutta la Sicilia per 60 tra campi di calcetto, padel, tennis, palestre e altro. Ma per i farmaci e le visite dei più poveri non c’erano fondi»
PALERMO, 23/10/2026. «Campi di calcio e calcetto, padel, tennis e beach tennis, palestre e perfino un’area per lo sgambamento dei cani. Col governo Schifani sarà il trionfo dello sport da un capo all’altro della Sicilia. Anche per i quattrozampe, e ci sta pure bene. Peccato, però, che il centrodestra abbia preferito finanziare queste proposte e poi non abbia trovato i fondi per il nostro bonus salute che avrebbe consentito alle famiglie con un Isee basso di avere un contributo per le visite mediche e gli esami e per acquistare i farmaci che spesso non possono permettersi».
Lo affermano il capogruppo del M5S Antonio De Luca e il coordinatore regionale del Movimento e vicepresidente dell’Ars Nuccio Di Paola.
«Quella appena andata in archivio – dicono i due deputati – con circa un miliardo e trecentomila euro è stata una delle manovre più ricche degli ultimi tempi, peccato che a giovarne siano stati soprattutto i deputati della maggioranza che si sono visti finanziare interventi per quasi 150 milioni di euro per farsi belli nei loro territori e passare tra qualche mese all’incasso, quando scatterà la campagna elettorale. È bene sottolinearlo, noi non siamo contro gli interventi territoriali: se c’è da salvare un Comune dal default o da correre incontro alle città danneggiate dalle trombe marine, siamo ben felici che si faccia. Ci piace molto meno se si finanziano campi e campetti, sottraendo risorse ad interventi molto più importanti, come è successo in questa manovra già in commissione bilancio, dove tante nostre proposte di carattere sociale e di interesse collettivo sono state rispedite al mittente e altre notevolmente ridimensionate, sempre con la stessa motivazione: mancanza di risorse».
«I soldi c’erano, e – dicono De Luca e Di Paola – li hanno sprecati per interventi territoriali di basso profilo. A occhio e croce quelli finanziati sono quasi 500. Una sessantina solo per i campi di padel, calcio, calcetto, palestre e similari per un importo di oltre 16 milioni di euro. Per carità, qualcuno,soprattutto quelli nelle scuole, è anche condivisibile, ma si è esagerato, per usare un eufemismo. Ovvio che per le nostre proposte non c’erano soldi e di questo passo non ce ne saranno anche nella prossima Finanziaria che è pure più vicina alle elezioni e sarà l’ultima cartuccia che i deputati della maggioranza si potranno sparare in questa legislatura».
«Da Castel di Iudica ad Acate , da Lercara Friddi a Modica, da Scordia a Santa Elisabetta – concludono i due parlamentari Cinque Stelle – i deputati della maggioranza hanno piantato bandierine in una sessantina di Comuni. Loro, con studiata acrobazia semantica, li chiamano interventi territoriali, ma sono solo le classiche mancette. Saranno i siciliani a giudicare. Soprattutto quelli che dovranno rinunciare ad una visita medica perché in una remota cittadina della Sicilia doveva sorgere un moderno impianto di padel».

