Palermo, Schifani al congresso dell’Unaa: «Giustizia amministrativa rapida e trasparente aiuta la crescita»
«Come governo regionale siamo quotidianamente impegnati nelle sfide della modernizzazione infrastrutturale, dell’attrazione degli investimenti e della realizzazione dei progetti strategici legati ai fondi europei e nazionali. Sappiamo bene che la vera crescita non può prescindere da una burocrazia e da una giustizia amministrativa rapida, trasparente e prevedibile. L’efficienza della macchina pubblica non si misura solo con la rapidità della spesa, ma con la solidità giuridica delle sue decisioni». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, intervenendo alla sessione inaugurale del congresso dell’Unione nazionale degli avvocati amministrativisti (Unaa) che si è tenuta questa mattina al teatro Massimo di Palermo, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
In apertura del suo discorso, Schifani ha ringraziato l’Unaa per aver scelto Palermo come «capitale del dibattito giuridico amministrativo» di quest’anno e ha sottolineato come la presenza del Capo dello Stato ricordi «la centralità dei valori costituzionali che siamo chiamati a custodire e interpretare».
«Viviamo, in un’epoca di straordinaria complessità – ha aggiunto il presidente della Regione – in cui le spinte globali, la normazione europea e le esigenze di sviluppo economico devono calarsi nel tessuto dei diritti fondamentali garantiti dalla nostra Carta costituzionale. In questo scenario, l’avvocato amministrativista non è semplicemente un difensore tecnico all’interno di un processo. È, nel senso più nobile del termine, un mediatore culturale e giuridico. Compie un’opera quotidiana di altissimo valore democratico: traduce la dialettica tra l’interesse generale e il diritto del singolo in una sintesi di civiltà giuridica».
Schifani ha poi ricordato la recente approvazione da parte della giunta del disegno di legge sulla trasparenza nei rapporti tra interessi privati e pubblica amministrazione. «Un segnale chiaro – ha commentato – di come le istituzioni regionali vogliano muoversi nel solco della legalità, del contrasto alla corruzione e della certezza del diritto, valori cardine del vostro quotidiano operare».
«Abbiamo bisogno della vostra competenza – ha concluso il presidente della Regione – per fare in modo che la semplificazione amministrativa non diventi mai deregolamentazione e che venga rispettato il bilanciamento degli interessi. L’equilibrio tra autorità e libertà si gioca sulla qualità delle regole e sulla lealtà del confronto tra le parti».

