Una prova di orgoglio. E’ quello che la dirigenza della Orlando Pallamano Haenna si attende dai suoi atleti che sabato 24 ottobre è impegnata sul parquet del Pressano. La formazione trentina attualmente con 11 punti guda la classifica del campionato di serie A Gold insieme al Sassari. Nell’ultimo turno disputato ha pareggiato a Chiaravalle. I gialloverdi di punti in classifica ne hanno solo 2 e sono reduci da 2 brutte sconfitte casalinghe sia nel punteggio che nelle prestazioni offerte contro Chiaravalle e Trieste. Quindi dagli ennesi ci si attende una importante prestazione a prescindere poi dal risultato finale. Di certo per un eventuale riscatto non è proprio il campo del Pressano quello ideale. Ma nel gruppo ennese c’è la consapevolezza che serve una pronta reazione. Il Pressano è una società che proprio quest’anno spegne le 50 candeline di vita e rappresenta la comunità di un centro di 10 mila abitanti come Lavis e milità nella massima serie dal 2011. Nel suo palmares 1 Coppa Italia (2018), 1 Supercoppa italiana (2018), 6 Scudetti giovanili fra il 2014 ed il 2017. Il settore giovanile è il suo fiore all’occhiello con numerosi giocatori che fanno parte del roster della formazione maggiore che provengono dalla Cantera. E proprio un giocatore locale il pivot Gabriele Sontacchi è l’altleta di punta con esperienze anche nella seconda serie tedesca. Tra gli altri atleti da temere il terzino serbo Danilo Milokovic, il portiere greco Nikolas Loizos. Quindi un collettivo quello a disposizione del tecnico Branko Dumnic molto rodato.
Sul fronte statistico il Pressano ha segnato 187 reti subendone 156. Per la Orlando Pallamano Haenna invece 166 le reti segnate e 217 quelle subite.
Migliore marcatore per il Pressano Nicola Fadanelli con 47 reti mentre per gli ennesi il lituano Paulius Orlovski con 38 reti.
«Sabato andremo ad affrontare una squadra che non ha bisogno di particolari presentazioni – commenta il faentino in forza alla Orlando Pallamano Haenna Mattia Bandini – soprattutto in questo inizio di campionato. Sarà un confronto tutt’altro che semplice. Ma noi ci crediamo e sappiamo tutti che possiamo dare molto di più».
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