I MERITI DI FABIO VENEZIA SUL POLICLINICO E SUI PRECARI
Con l’elezione di Fabio Venezia all’Assemblea Regionale Siciliana, la provincia di Enna ha fatto “Bingo”, facendo saltare il banco. Proprio ieri, difatti, il deputato regionale, ex sindaco di Troina, ha portato a casa due risultati eccellenti: il primo è stato la votazione del suo emendamento in favore dell’istituzione del Policlinico universitario ad Enna, che aveva presentato e per la quale aveva ottenuto dai colleghi l’approvazione all’unanimità in Commissione Bilancio. Il secondo atto consiste nel l’approvazione di un altro importante emendamento, sempre a firma del parlamentare troinese, diretto ad aumentare il monte ore per i lavoratori ex precari, già stabilizzati, che nel Comune di Enna sono più di cento. Finalmente un deputato di Sinistra che fa azioni di Sinistra ma che purtroppo vive sotto scorta, questo bisogna sempre ricordarlo, perché nessuno lo dimentichi, poiché quando era sindaco di Troina ebbe il coraggio di sfidare la mafia dei pascoli che lo minacciò di morte. E per questo motivo Venezia ha un altro ruolo importante all’Ars, è membro della Commissione Regionale Antimafia. Così ha commentato il deputato Dem gli eccezionali risultati “ Il policlinico è un’occasione in più per formare medici, che in Italia mancano a migliaia, e per rafforzare il sistema sanitario siciliano e per il nostro territorio significa potenziare l’ospedale Umberto I e ripensare la rete sanitaria provinciale, coinvolgendo anche le strutture periferiche”.E a proposito degli ex precari ha aggiunto: “Da mesi lavoriamo, d’intesa con l’Amministrazione civica di Enna, per dare dignità ai lavoratori ex precari e part-time del Comune di Enna e di tanti altri enti locali siciliani. La norma da noi proposta e approvata all’unanimità ieri dall’Ars prevede un primo stanziamento di 1 milione di euro e consentirà finalmente di dare dignità ad una categoria di lavoratori che svolge un lavoro prezioso all’interno dei comuni siciliani”. Un deputato, dunque, che contrariamente ad altri che sono “chiacchiere e distintivo” produce continuamente, e se lo fa adesso che il Pd è all’opposizione, immaginiamo cosa farebbe se diventasse partito di governo. Mario Antonio Filippo Pio Pagaria

