OASI DI TROINA, STIPENDI PAGATI AL 50%. LA CISL FP: «I LAVORATORI NON POSSONO PAGARE IL PREZZO DELLA CRISI»
“La comunicazione della Direzione Generale relativa al pagamento del solo 50% della retribuzione di settembre, che si aggiunge alle numerose spettanze arretrate ancora da liquidare, conferma una situazione che non può più essere considerata sostenibile. E’ un altro segnale di forte preoccupazione per il futuro dei lavoratori dell’IRCCS Oasi Maria Santissima di Troina”.
A dichiararlo, in una nota, sono il segretario territoriale di Enna della Cisl Fp Maurizio Sturnio e il coordinamento aziendale dell’istituto del sindacato.
La CISL FP, in particolare, esprime “forte preoccupazione per il protrarsi delle difficoltà economiche dell’Istituto e per le ricadute che queste continuano ad avere sui dipendenti, costretti ancora una volta a fare i conti con l’incertezza delle proprie retribuzioni, nonostante il costante impegno nel garantire assistenza e servizi”.
“Siamo consapevoli delle difficoltà finanziarie dell’Istituto e della necessità di individuare soluzioni che ne garantiscano la continuità – dichiarano – ma non possiamo accettare che siano sempre i lavoratori a sostenere il peso di una crisi che si trascina da troppo tempo. Il pagamento del 50% dello stipendio non è una soluzione: è un ulteriore sacrificio imposto a personale che attende già da mesi il riconoscimento di somme maturate e dovute”.
La vicenda si inserisce in un quadro di arretrati retributivi e contrattuali che coinvolge diverse mensilità e competenze pregresse, comprese quelle relative al 2024, al 2025 e al 2026. Una situazione per la quale la CISL FP ha già richiesto impegni precisi e tempi certi, arrivando a subordinare il superamento dello stato di agitazione al rispetto degli accordi assunti sul pagamento delle spettanze.
Sebbene la direzione abbia annunciato nuovi sviluppi sul recupero dei conguagli dovuti dall’ASP di Enna e delle somme attese dalla Regione Siciliana per le funzioni assistenziali, la CISL FP auspica che tali interlocuzioni producano finalmente risultati concreti, sottolineando tuttavia che “i lavoratori non possono continuare ad attendere risorse e provvedimenti senza una prospettiva certa di pagamento”.
Preoccupazione viene manifestata dal sindacato anche per l’avvio della composizione negoziata della crisi d’impresa, un percorso che, come precisato dalla Direzione, non equivale a un fallimento né a un commissariamento. Per il sindacato, tuttavia, sarà fondamentale garantire la massima trasparenza sull’evoluzione della procedura, sulla continuità delle attività e sulla tutela effettiva dei crediti e dei diritti del personale.
In vista dell’incontro del prossimo 22 ottobre con le Organizzazioni Sindacali, la CISL FP chiede risposte documentate sulla situazione finanziaria dell’Istituto e, soprattutto, un cronoprogramma concreto per il pagamento integrale delle retribuzioni e di tutte le spettanze arretrate.
“La salvaguardia dell’Oasi è un obiettivo che riguarda l’intero territorio e che condividiamo pienamente. Ma non può esserci risanamento senza rispetto per chi, ogni giorno, assicura professionalità, assistenza e continuità dei servizi. La responsabilità dei lavoratori è stata dimostrata ampiamente: adesso servono responsabilità istituzionale, risorse e impegni verificabili”.

