Vinaccia cala il settebello allo Slalom Tottegrotta-Roccavadina
A 25 anni dalla sua prima vittoria il driver partenopeo al volante dell’Osella PA 6/9 da 2000cc festeggia nella 31^ edizione della gara messinese organizzata da Top Competiton, davanti all’etneo Fiore su Radical SR4 1150 e al conterraneo Venanzio su Nova Proto NP01 che dopo il titolo Assoluto ha conquistato anche quello di Campione Nazionale.
TORREGROTTA (ME), 11 ottobre 2026 – Luigi Vinaccia ha messo il settimo sigillo sullo Slalom Torregrotta-Roccavaldina. Il successo del pilota di Massa Lubrense è arrivato grazie al miglior tempo ottenuto in gara 3 al volante della sua Osella PA 6/9 di 2’44.23 esente da penalità, ottenendo il punteggio di 164.23. A soli 0.68 centesimi il catanese di Biancavilla Silvio Fiore su Radical SR4 da 1150cc, e terzo è risultato Salvatore Venanzio, nonostante avesse ottenuto il miglior crono a causa dell’abbattimento di un birillo. Con questo risultato ha vinto il titolo di Campione Nazionale.
La gara è stata caratterizzata dai continui cambiamenti meteo. Vinaccia si è imposto anche gara 1 davanti a Fiore, quando con Venanzio è stato ancora il più veloce ma nuovamente reo di penalità. La seconda manche invece non ha inciso sul risultato perché la pioggia è stata più intensa nella parte alta, tanto da costringere alcuni dei big a non prendere il via.
L’organizzazione di Top Competition e la gestione della gara da parte di Aci Sport è risultata come sempre assai efficace, consentendo di svolgere l’intera manifestazione con grande flusso di pubblico in piena sicurezza.
Vinaccia, che aveva vinto lo Slalom di Torregrotta-Roccavaldina per la prima volta nel 2001 ed è tornato a trionfare nella 31^ edizione a distanza di 25 anni, ha dichiarato: “tornare qui è sempre bello, e avere vinto diventare nuovamente primatista con sette successi mi riempie d’orgoglio”.
Con grande soddisfazione Fiore ha dichiarato: “ho sperato fino all’ultimo nel successo perché ero consapevole che il tempo fosse ottimo, sono comunque contentissimo del risultato a meno di un secondo da un grande campione”.
Venanzio, che con questo successo ha centrato una fantastica doppietta, ha dichiarato: “Ho completato con questo titolo una stagione esemplare con una vettura che abbiamo sviluppato durante tutta la stagione”.
Quarta piazza per il rientrante trapanese Michele Poma che è tornato a guidare con efficacia la Radical RS4 1600cc piazzandosi ai piedi del podio, precedendo il beniamino di casa Giovanni Greco al volante di una vettura gemella. Sesto il messinese Santi Leo anche lui su Radical ma da 1400cc, mentre settimo e primo delle vetture monoposto l’agrigentino di Sciacca Antonino Matteo su Gloria C8. Ottavo ancora un pilota di casa Domenico Gangemi con la sua Fiat 127 di Gruppo E1 Classe 1400 prima fra le vetture turismo. Completano la top ten, Luca Radici su Kart Semog e il giovane calabrese Antonino Piria che ha potuto contare solo sulla prima manche, per via di uno stop sulla seconda ed un uscita imprevista sulla terza. L’efficienza dell’organizzazione ha permesso di ripristinare un muro di contenimento in brevissimo tempo.
Francesco Pirri ha conquistato il Gruppo Slalom Speciale con un’ottima prestazione con la Fiat 127 di Classe S3 precedendo Alfredo Giamboi con la Fiat X 1/9 di S6.
Brilla Giuseppe Radici in RS Plus con la Peugeot 106 ha ottenuto un piazzamento davvero prestigioso nella classifica generale.
Antonio Furnari è risultato il migliore del Gruppo N al volante della Renault Clio Williams 2000 come Giuseppe Composto su Peugeot 1600 in Gruppo A.
La perfetta riuscita della manifestazione è stata sottolineata anche dai sindaci di Torregrotta e Roccavaldina, i quali nel congratularsi con i vincitori hanno sottolineato la perfetta interazione con il professionale e competente staff organizzatore.
CLASSIFICA:
1 Luigi Vinaccia (Osella PA 6/9) 164,23 – 2’51.19; 2 Silvio Fiore (Radical SR4) 164,91; 3 Salvatore Venanzio (Nova Proto NP 03) 173,47; 4 Michele Poma (Radical SR4) 174,18; 5 Giovanni Greco (Radical SR4) 174,70; 6 Leo Santi (Radical SR4) 177,76; 7 Antonino Di Matteo (Gloria C8) 179,27; 8 Domenico Gangemi (Fiat 127) 180,37; 9 Giuseppe Luca Radici (Semog) 181,40; 10 Antonino Piria (Ermolli) 182,49.

