Parola ai piloti alla 53^ Cronoscalata della Castellana
Faggioli, Caruso, Cassibba, Di Fulvio, Fazzino, Lombardi e Scola in testa, gli attesi protagonisti sono pronti alle sfide dell’ultimo atto del Campionato Italiano Velocità Montagna, che a Orvieto prende il via domani (sabato) alle 9.00 con due manche di prove ufficiali. Domenica sempre alle 9.00 la gara seguita in diretta integrale dalle telecamere di ACI Sport TV. Riflettori puntati su tanti driver umbri
Orvieto, 25 settembre 2026. Presentati nell’impareggiabile scenario del centro storico di Orvieto, a due passi dal Duomo, gli attesi protagonisti della 53^ Cronoscalata della Castellana, che venerdì ha concluso le verifiche con 197 concorrenti ammessi al via, sono ora pronti alle grandi sfide dell’ultimo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Montagna, valido sia per la zona Nord sia per quella Sud. Al centro dell’Italia e della scena delle corse in salita, con in testa il plurivincitore (si impose anche lo scorso anno) e pluricampione Simone Faggioli, la classica umbra accende i motori domani (sabato) alle ore 9.00 per la disputa delle due prove ufficiali, in programma lungo i 6190 metri che sulla SS79 vanno da San Giorgio, poco fuori la città, fino al traguardo posto nei pressi di Colonnetta di Prodo. Sempre sotto l’occhio vigile del direttore di gara Fabrizio Bernetti e sempre alle ore 9.00, domenica va in scena il clou di gara 1 e gara 2 a seguire, tutto in live streaming su facebook federale @ACI Sport Official e poi anche in differita su ACI Sport TV sul canale 228 di Sky e 52 di TivùSat lunedì 28. Fra i big di Supersalita e CIVM, oltre a Faggioli, sui prototipi Nova Proto sono attesi protagonisti del calibro di Franco Caruso, Samuele Cassibba e Stefano Di Fulvio, mentre sulle Osella spiccano Luigi Fazzino, Achille Lombardi e Domenica Scola, con anche le sportscar Motori Moto in primo piano grazie a Ivan Pezzolla, Michele Puglisi, il sempre più esperto pilota e noto attore Ettore Bassi e il padrone di casa Filippo Ferretti. Numerosi sono i piloti umbri che desiderano ben figurare e tra questi una trentina, in particolare, sono proprio i piloti locali, fra i quali, però, si segnala l’assenza inattesa di Michele Fattorini.
Tra i rientranti che hanno trionfato alla Castellana, invece, c’è il già citato Scola. Il talento cosentino torna a Orvieto al volante di un’Osella Pa21 di classe 2000 con la quale proverà a sfidare i 3000 su un tracciato che lo ha già visto vincitore assoluto in tre occasioni consecutive (2012-14): “Ho risposto molto volentieri alla chiamata – ha dichiarato Domenico -; non disputo una gara dallo scorso anno e per noi sarà un bel test per lavorare sul prototipo. Mi fa piacere tornare proprio qui a Orvieto, dove quando colsi la mia prima vittoria nel 2012 in gara c’era anche mio nonno (l’omonimo Domenico Scola, pilota che tanto ha vinto negli ruggenti delle corse su strada, ndr). In più è un tracciato che mi piace molto, non ci ho pensato due volte”.
Tra i protagonisti della classe regina dell’edizione che celebra il 60esimo della manifestazione orvietana, sempre più legata al proprio territorio e alle imprese della zona, cercherà l’assalto ai vertici Di Fulvio. Il driver abruzzese si impose su Osella Pa9/90 Bmw nel 2009 nell’edizione interamente dedicata alle auto storiche e alla Castellana, dove prevalse anche un paio di volte in gara 1 tra le moderne su Lola di F3000 e Osella Pa30, vanta una sorta di record, anche perché nelle ultime edizioni ha aggiunto la Nova Proto Np01: “Qui ho utilizzato 9-10 auto da corsa diverse nelle 12-13 edizioni che ho disputato! Il tracciato si presta molto come gara test e infatti per noi è una gara di fine stagione nella quale collaudare alcune soluzioni in previsione degli aggiornamenti per il 2027. Lo stesso numero elevato di presenze fatto segnare quest’anno, comprese quelle provenienti dalla Supersalita, dimostra che Orvieto in questo senso è un importante banco di prova”.
Vincitore delle ultime cinque edizioni consecutive, anche quest’anno l’uomo da battere sarà Faggioli. L’asso fiorentino è reduce dalla conquista del suo 20esimo scudetto tricolore alla Coppa Nissena e ritrova il volante della Np01 Zytek a caccia del settimo sigillo personale. Il primo fu nel lontano 2006 ai tempi delle CN2, ma ancora più “longevo” è il successo di Rosario Iaquinta, datato 2005. E quest’anno il driver calabrese torna a Orvieto al voltante della Ferrari 458 in azione nel gruppo GT.

