ASSOCIAZIONE MUSICALE V. BELLINI
AL VIA IL 10 OTTOBRE LA 70ª STAGIONE CONCERTISTICA
Dal tango alla canzone d’autore, dalla musica classica al cinema: venti concerti al Palacultura di Messina tra grandi interpreti, giovani talenti e nuovi linguaggi
Sarà un’inaugurazione nel segno del tango, della grande musica e dello spettacolo quella della 70ª Stagione Concertistica dell’Associazione Musicale V. Bellini, che prenderà il via sabato 10 ottobre 2026 all’Auditorium del Palacultura “Antonello” di Messina. A salire sul palcoscenico saranno tre celebri musicisti, la pianista Gloria Campaner, il clarinettista Alessandro Carbonare e il bandoneonista Mario Stefano Pietrodarchi, insieme ai ballerini Chiara Benati e Andrea Vighi, protagonisti di “Libertango”, spettacolo dedicato alla grande tradizione del tango, tra le musiche di Carlos Gardel e Astor Piazzolla.
La stagione, che propone 20 concerti tutti al Palacultura, proseguirà il 17 ottobre con “Napul’Era”, un viaggio nella canzone napoletana d’autore da Mercadante a Pino Daniele, con la voce narrante del noto attore Enzo De Caro e le chitarre di Pietro Cantisani e Marco Ielpo.
Un cartellone ricco e diversificato, nel quale il rispetto della tradizione classica si coniuga con l’innovazione, i nuovi linguaggi e le proposte contemporanee. Un percorso attraverso epoche, generi e repertori differenti, arricchito da progetti speciali e da una particolare attenzione ai giovani interpreti.
“Nel settantesimo anniversario dalla fondazione, avvenuta il 7 giugno 1957, il pensiero corre a chi mi ha preceduto alla presidenza, Lillo Bevacqua e Antonio Alì – Giuseppe Ramires, direttore dell’Associazione Musicale V.Bellini -. La Bellini si è conquistata un ruolo importante nella vita musicale e culturale di Messina e sono certo che continuerà a farlo, già a partire da questa stagione concertistica, che si aprirà il 10 ottobre con tre grandi musicisti e in particolare con il ritorno al Palacultura della pianista Gloria Campaner”.
Tra gli appuntamenti più attesi del 2026, il concerto dell’11 dicembre vedrà protagonista la cantante Barbara Cola, accompagnata al pianoforte da Giulio Decembrini, in “Dal Jazz alla canzone italiana d’autore”. Il 5 dicembre sarà invece la volta della compositrice Rossella Spinosa, che eseguirà al pianoforte le proprie musiche durante la proiezione del film Camille (La signora delle camelie), pellicola del 1921 diretta da Ray C. Smallwood e interpretata da Alla Nazimova e Rodolfo Valentino, del quale nel 2026 ricorre il centenario della morte. Lo spettacolo era stato ideato e programmato insieme a Ninni Panzera, direttore artistico e fondatore del “Messina Opera Film Festival”, improvvisamente scomparso l’11 luglio scorso, e sarà pertanto dedicato alla sua memoria.
Il tragico mito di Cassandra rivivrà il 27 novembre in “Cassandra 2084”, spettacolo di teatro danza e video immagine della Compagnia delle Arti Visive, con progetto scenico e video musicale di Giuseppe Crupi, coreografie e movimenti scenici di Brunella Macchiarella e la partecipazione di Noemi Fiorentino.
Come da tradizione, la Bellini riserverà ampio spazio ai giovani interpreti. Il 31 ottobre farà il suo esordio a Messina Francesco Marra, giovanissimo talento, già definito enfant prodige, con un programma intitolato “Scherzi, Romanze e Rapsodie”, che spazierà da Mozart a Beethoven, da Mendelssohn a Chopin, da Liszt a Prokofiev. Il 14 novembre si esibiranno insieme i vincitori del Premio L’Albero della Musica 2025, il mezzosoprano palermitano Sonia Sala e il clarinettista Giancluca Colaci, accompagnati al pianoforte da Andrea Cannata.
Una significativa continuità con la passata stagione sarà rappresentata dal concerto del 6 novembre, interamente dedicato a Beethoven, nell’ambito del progetto triennale “Aspettando il Bicentenario – Omaggio a Beethoven, un grande artista per tutte le generazioni”. L’appuntamento prevede anche il ciclo di conferenze “L’ultimo Beethoven: una domanda al futuro”, dedicato all’ultimo Beethoven cameristico – dalle Sonate per pianoforte alle Sonate per violoncello e pianoforte, fino ai Quartetti – e affidato al giovane ma già affermato musicologo siciliano Francesco Fontanelli. Le musiche saranno eseguite dal violoncellista Maurizio Salemi e dal pianista Antonino Averna, validissimi concertisti e docenti del Conservatorio A. Corelli, del quale Averna è attualmente direttore.
Il 2026 si concluderà il 20 dicembre con un concerto di particolare rilievo, dedicato a due tra le pagine più belle, commoventi e universalmente note del compositore argentino Ariel Ramírez (1921-2010): la Misa Criolla (1964) e Navidad Nuestra, composta in una sola notte d’ottobre del 1963. A eseguirle saranno l’ensemble Le Matrioske, formato da Simona Ferrigno (tamburi a cornice, marranzano e voce), Virginia Maiorana (fisarmonica e voce), Ciccio Piras (chitarra, organetto, grancassa e voce), Antonio Putzu (zampogna, friscaletti, sax, clarinetto e voce) e Massimo Provenzano (basso e voce), insieme al Coro Polifonico Ouverture, diretto da Giovanni Mirabile, che sarà anche al pianoforte.
Il 2027 si aprirà con tre appuntamenti di grande richiamo. Il 3 gennaio “Tutti dicono I Love Woody”, un’idea format live di PIJI, proporrà una maratona dedicata a Woody Allen tra musica dal vivo, letture, monologhi, dialoghi e aforismi. Il 16 gennaio Gianmarco Tognazzi sarà protagonista di “Paul McCartney e i Beatles. Due leggende”, su testi di Rosa Sanrocco, con il Trio Saverio Mercadante, formato da Rocco Debernardis al clarinetto, Francesco Tizianel alla chitarra e Leo Binetti al pianoforte. Il 29 gennaio sarà invece la volta dello spettacolo dedicato a Cervantes, con testi e musiche di Enzo Caruso e la messa in scena dell’Accademia On Stage.
Tre appuntamenti di rilievo saranno dedicati al pianoforte classico. Il 13 febbraio Emilio Aversano proporrà un recital sul pianoforte romantico, con musiche di Chopin, Schubert, Beethoven e Mendelssohn. Il 6 marzo Santi Calabrò, illustre concertista e musicologo, oltre che docente al Conservatorio A. Corelli, dedicherà il suo recital a Beethoven, del quale nel 2027 sarà celebrato il bicentenario della morte, attraverso tre sguardi – la Metafisica, la Storia e la Biografia – e tre magnifiche Sonate: la “Al Chiaro di luna”, la “Waldstein” e l'”Appassionata”. Il giovane Andrea Cannata, vincitore del primo premio Albero della Musica 2026, sarà invece protagonista di un concerto con musiche di Rachmaninov, Brahms e Prokofiev.
Un gradito ritorno ai concerti della Bellini sarà quello delle Sorelle Palazzolo, Sabrina e Simona, rinomate arpiste, che offriranno al pubblico un interessante concerto dedicato alle “Risonanze del ‘900”.
Tra gli appuntamenti di maggior prestigio dell’intera stagione, il 20 febbraio il Gomalan Brass Quintet, formato da Marco Pietrobon e Francesco Gibellini alla tromba, Nilo Caracristi al corno, Gianluca Scipioni al trombone e Stefano Ammannati alla tuba, presenterà “Gomalan Movies”, spettacolo dedicato alle musiche delle grandi colonne sonore.
La musica classica del ‘900 sarà al centro della proposta dell’Ensemble Euterpe, quintetto formato dal clarinettista Salvatore Passalacqua, dal cornista Gabriele Amarù, dal violinista Paolo Manzionna, dalla violoncellista Francesca Fiore e dal pianista Salvatore Gitto, in programma il 3 aprile.
Nel penultimo appuntamento della stagione, il 16 aprile, la cantante Antonella Santoro e il chitarrista Adolfo Crisafulli proporranno “Como una lupa al Revés. Da Tagore a Che Guevara”, un progetto che attraversa parole, musica e suggestioni culturali.
La grande chiusura della 70ª Stagione Concertistica, il 16 maggio, sarà affidata, come da tradizione, all’Orchestra del Conservatorio A. Corelli.


