“La Filosofia della Dop Economy”: A Catania la presentazione del volume di Mauro Rosati e un talk sul valore delle Indicazioni Geografiche
Sabato 12 settembre alle 17.30, al Circolo Unione di Palazzo Biscari, un incontro promosso dal Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP per riflettere sul valore delle Indicazioni Geografiche e sul futuro della Dop Economy
Il Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP ospiterà la tappa siciliana di presentazione del volume “La Filosofia della Dop Economy”, edito da Treccani e scritto da Mauro Rosati, Direttore Generale di Origin Italia, Direttore e fondatore della Fondazione Qualivita. L’appuntamento è in programma sabato 12 settembre 2026, alle ore 17.30, al Circolo Unione di Palazzo Biscari, a Catania. “Con questa iniziativa vogliamo accendere i riflettori sul valore economico, culturale e identitario delle Indicazioni Geografiche, che rappresentano un modello concreto di sviluppo per i territori e per le comunità produttive – spiega Gerardo Diana, Presidente del Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP – l’Arancia Rossa di Sicilia IGP in questo senso è un esempio virtuoso di come qualità certificata, tutela dell’origine e capacità di fare sistema possano rafforzare la competitività di una filiera e contribuire alla promozione della Sicilia nel mondo”.
Dopo i saluti istituzionali, con la presenza di Marco Lupo (Capo Dipartimento Masaf) e Livio Proietti (Presidente di Ismea), la presentazione del volume con l’autore, Mauro Rosati, che racconterà l’evoluzione di quella che anche l’Enciclopedia Treccani ha acquisito come locuzione, la Dop Economy. A seguire il talk “Il Valore delle Indicazioni Geografiche tra identità, sostenibilità e sviluppo”, pensato come un momento di approfondimento sulle sfide e sulle opportunità della Dop Economy: dalla tutela delle denominazioni sui mercati nazionali e internazionali alla capacità dei Consorzi di generare valore per le filiere; dal rapporto tra certificazione, innovazione e sostenibilità alla promozione dei territori attraverso prodotti riconoscibili, tracciabili e legati alla loro origine. Il confronto vedrà gli interventi di Silvia Di Silvestro (Crea), Sergio Marchi (Direttore Generale di Ismea), Paolo Merci (Direttore Veronamercato), Cesare Baldrighi (Presidente Origin Italia) e Gerardo Diana (Presidente del Consorzio Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP), con la conduzione del giornalista Andrea Amadei, per evidenziare il ruolo delle Indicazioni Geografiche come infrastruttura economica e culturale del made in Italy agroalimentare.
L’intera iniziativa sarà un’occasione di confronto sul ruolo delle Indicazioni Geografiche come patrimonio distintivo del made in Italy e come leva strategica per la tutela delle produzioni di qualità, la sostenibilità delle filiere, la competitività delle imprese e la valorizzazione dei territori d’origine. Il tema assume particolare rilievo alla luce dei più recenti dati del Rapporto Ismea-Qualivita 2025: la Dop Economy italiana ha raggiunto nel 2024 un valore alla produzione di 20,7 miliardi di euro, in crescita del 3,5% su base annua e del 25% rispetto al 2020, contribuendo per il 19% al fatturato complessivo dell’agroalimentare nazionale. L’export dei prodotti DOP IGP ha superato per la prima volta i 12 miliardi di euro, attestandosi a 12,3 miliardi con un incremento dell’8,2%, mentre il sistema conta 328 Consorzi di tutela, circa 184 mila operatori e oltre 864 mila occupati lungo le filiere certificate. Il ruolo dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP nel panorama delle produzioni certificate continua a rafforzarsi: nel 2025, confermando il risultato dell’anno precedente, il prodotto si è collocato al terzo posto per valore e produzione tra i prodotti ortofrutticoli italiani a marchio IG secondo il già citato Rapporto Ismea-Qualivita.
L’incontro conferma l’impegno del Consorzio nel promuovere la cultura della qualità certificata e nel sostenere un dialogo qualificato tra istituzioni, operatori e protagonisti delle filiere agroalimentari italiane e non solo, visto che i proventi delle vendite del volume “La Filosofia della Dop Economy” per scelta dell’autore sono destinati a una Onlus senegalese che offre lavoro a circa 5.000 donne impegnate nella raccolta del Madd di Casamance IG, un frutto locale recuperato grazie a questa comunità.


