Terzo mandato, la mia posizione: una scelta personale, ma una battaglia di principio che continuerò a sostenere
Ho letto con attenzione il post pubblicato da Massimo Greco. Lo ringrazio per le parole di stima nei miei confronti: ho sempre apprezzato la sua preparazione amministrativa e, nella maggior parte dei casi, ho condiviso le sue riflessioni.
Proprio per questo ho ritenuto doveroso chiarire pubblicamente la mia posizione.
Non ho mai considerato il ruolo di assessore un “riduttivo ripiego”. Chi mi conosce sa quanto ami amministrare la mia comunità. Ho avuto l’onore di essere Sindaco di Valguarnera per undici anni e continuo a mettermi al servizio dei cittadini con lo stesso spirito di sempre, seppur da un ruolo diverso.
La mia scelta di non affrontare una nuova competizione elettorale non è stata dettata dalla mancanza di volontà o di passione politica, ma da una situazione personale e umana profondamente diversa rispetto a quella vissuta da altri colleghi.
Per undici anni ho dovuto confrontarmi con un’opposizione che, troppo spesso, ha preferito colpire la persona anziché misurarsi sul piano politico e amministrativo. Esposti, denunce, polemiche e continui attacchi hanno inevitabilmente lasciato un segno. Non mi sono sentita nelle condizioni di affrontare un’altra campagna elettorale che, con ogni probabilità, sarebbe stata ancora una volta costruita sulla delegittimazione personale anziché sul confronto tra idee, programmi e proposte per il futuro di Valguarnera.
A distanza di alcuni mesi, tuttavia, ho maturato una convinzione: se mi fossi candidata, i cittadini di Valguarnera mi avrebbero nuovamente accordato la loro fiducia. È una consapevolezza che nasce dall’affetto e dalla vicinanza che continuo a ricevere ogni giorno e che accolgo con profonda gratitudine.
Questo, però, non cambia il punto centrale della questione.
Continuerò a sostenere la battaglia del collega Leonardo Burgio perché ritengo che sia una battaglia di diritto, di uguaglianza e di rispetto delle istituzioni. Non riguarda una singola persona, ma un principio che interessa tutti gli amministratori locali. Non è giusto che ai sindaci siciliani sia stato negato un diritto riconosciuto ai colleghi del resto d’Italia.
Mi auguro che la Corte Costituzionale possa fare definitivamente chiarezza e ristabilire un principio di equità, affinché nessun sindaco debba più essere privato della possibilità di sottoporsi al giudizio democratico dei propri cittadini.
La democrazia si rafforza quando sono gli elettori a scegliere chi deve amministrare una comunità, non quando interpretazioni normative differenti finiscono per limitare un diritto fondamentale. Questa è la battaglia che continuerò a sostenere con convinzione, nel rispetto delle istituzioni e della volontà popolare.
Francesca Draià
Vicesindaco di Valguarnera Caropepe
Già Sindaco di Valguarnera Caropepe


