LampedusaCinema
Il VENTO DEL NORD 2026
18.ma edizione 18–24 luglio
Gran finale in musica per la 18.ma edizione della rassegna
che accende ogni anno il grande schermo sul porto degli sbarchi
in una serata dedicata alla Musica del Cinema, con una lezione concerto
del maestro Andrea Guerra dedicata al cinema e alla fiction
e la proiezione di Gloria! di Margherita Vicario
Tra i cortometraggi dedicati al tema dell’integrazione
la Giuria dei ragazzi dell’isola premia
La bambina di carta di Fabio Vasco
Prodotto da Inthelfilm di Giampietro Preziosa
Un progetto realizzato con il sostegno del MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo
Main partner Fondazione Claudio Nobis
Lampedusa, 24 luglio – La bambina di carta di Fabio Vasco vince il Premio della Giuria dei ragazzi di Lampedusa che ha scelto di segnalare – per la prima volta quest’anno in una selezione di cortometraggi – una delle opere proposte nelle serate de Il Vento del Nord.
Tra le opere in programma, selezionati tra finalisti e vincitori dell’ultima edizione dei Corti d’Argento sui temi dell’integrazione e dei diritti negati, Lampedusa ha scelto il racconto intenso che affronta il tema dei matrimoni forzati e del destino imposto a troppe bambine nel mondo, che aveva già conquistato un Premio speciale dei Giornalisti Cinematografici e sigla ora anche il concorso della rassegna, che porta ogni anno il cinema sull’isola che non ha una sala, grazie al sostegno del MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo e della Fondazione Claudio Nobis, main partner di quest’edizione di Lampedusa.
Nella serata introdotta da Laura Delli Colli, responsabile della selezione di questa 18.ma edizione con l’organizzazione di Massimo Ciavarro e la consulenza di Giovanni Spagnoletti, la Giuria degli studenti del Liceo Pirandello dell’isola ha scelto di segnalare La bambina di carta, prodotto da Giampietro Preziosa per Inthelfilm, in collaborazione con MAG e distribuito da Premiere Film, perché, come si legge nella motivazione, “tratta il tema difficile delle spose bambine, purtroppo ancora attuale, raccontando con delicatezza una storia vera. Un cortometraggio che invita a riflettere sul valore della libertà individuale, sul diritto di ogni persona di poter scegliere il proprio futuro e sul coraggio di coloro che si impegnano (come nel film la figura del maestro) ad intervenire e aiutare gli altri anche nelle situazioni più complesse. Particolarmente interessante e coinvolgente – secondo i ragazzi di Lampedusa – la figura della mamma, pacata ma risoluta e la metafora della “bambina di carta” che non può sostituire la bimba vera, in un corto emozionante che aiuta a comprendere le difficoltà di integrare in molti casi tradizioni e culture diverse e su questo fa riflettere”.
Ambientato in Italia, il corto racconta la vicenda di Aamaal, venduta appena dodicenne come sposa in Yemen. Il suo professore, intuendo ciò che sta per accadere, cerca di convincere la madre della piccola a chiedere aiuto a un’associazione che tutela i diritti delle donne e solo il suo coraggio tra la speranza di un futuro migliore e la paura di sfidare la tradizione, potrà salvarla dalla condanna a una vita alla quale sembra predestinata.
“È un atto di ascolto verso chi non ha più voce”, secondo l’autore. “Un atto di ascolto verso tutte le donne e le bambine che, nel mondo, non possono ancora scegliere”.
Con una serata all’insegna del rapporto tra cinema e musica insieme al maestro Andrea Guerra in una vera e propria lezione concerto dedicata alle colonne sonore, viaggia verso la conclusione l’iniziativa alla quale, come sempre, hanno assicurato la propria partecipazione solidale produzioni e distribuzioni leader nel cinema italiano, a cominciare da Rai Cinema e 01 Distribution, Lucky Red, Fandango, Medusa, Piper Film, Vision Distribution con tutte le produzioni dei film in programma alle quali si aggiungono Premiere Film per i cortometraggi, i Giornalisti Cinematografici (SNGCI), le istituzioni e gli sponsor locali e le sigle in prima linea nell’impegno sui diritti umani e civili, nella denuncia di ogni guerra, nell’impegno dalla parte delle donne e dell’infanzia violata da ogni violenza: Amnesty International Italia, Emergency, la Fondazione Una Nessuna Centomila ed Every Child Is My Child.
Una quindicina – tra film e cortometraggi – le proiezioni in programma da sabato scorso, 18 luglio, e molti gli incontri organizzati anche con i ragazzi dell’isola coordinati dalla professoressa Paola Dragonetti, per approfondire temi e suggestioni di un progetto che unisce l’intrattenimento alla cultura e lo spettacolo a storie vicine ai più giovani, per i quali il cinema sull’isola è ogni anno una scoperta.
“Lampedusa, quando si accende la nostra settimana, diventa il luogo dove il cinema riesce a rendere ‘contagiosa’ la passione del cinema e l’emozione del grande schermo” dice Laura Delli Colli.
E Massimo Ciavarro: “Esserci ancora una volta, a dispetto di molte difficoltà, comprese quest’anno quelle climatiche, è un modo per portare nell’estremo Sud del Sud, con il cinema, anche un’occasione di leggerezza e di riscatto in un’isola dalle straordinarie risorse naturali e, perché no, umanitarie, in cui si vive all’insegna della solidarietà”.
Nelle serate, i film nell’arena di Piazza Castello, come sempre gratuita per gli spettatori, sono stati dopo la serata inaugurale, La piccola Amélie (animazione), Domani interrogo, Il bene comune di Rocco Papaleo, 2 cuori e 2 capanne di Massimiliano Bruno, Come ti muovi sbagli di Gianni Di Gregorio, Notte prima degli esami 3.0 di Tommaso Renzoni, La vita va così di Riccardo Milani e, in omaggio alla musica nel cinema, Gloria! di Margherita Vicario.
Grazie ad Amnesty International Italia, l’attrice – e in questo caso regista – Valeria Solarino ha presentato il suo corto documentario La solidarietà non è un reato e ne ha parlato con il pubblico.
In rassegna, grazie alla distribuzione Premiere Film, sono stati proposti dalla selezione Corti d’Argento SNGCI anche i cortometraggi Il velo di Cristian Patanè e Bratiska di Gregorio Mattiocco.
Grazie infine alla Fondazione Una Nessuna Centomila e in particolare ad Anna Foglietta, tra le fondatrici dell’associazione Every Child Is My Child, per il video sul tema della violenza contro le donne e il femminicidio È come sembra, prima di alcuni dei film più seguiti dal pubblico in piazza.
LampedusaLab 2026: Gli incontri sul cinema e la musica
Ai titoli in rassegna si è aggiunto un capitolo importante del tradizionale appuntamento con LampedusaLab, il laboratorio di formazione dedicato agli studenti liceali coordinato per la Scuola dalla prof.ssa Paola Dragonetti con il contributo del prof. Giovanni Spagnoletti.
Grazie al prezioso supporto della Fondazione Claudio Nobis e alla sua Presidente onoraria, l’attrice Elena Croce Nobis – e al coordinamento dei Giornalisti Cinematografici SNGCI – è proseguito anche quest’anno, con una nuova donazione di DVD, il progetto della videoteca accolta nei locali del Liceo che, finalmente, è diventata ormai da due anni una realtà dedicata agli studenti dell’isola.
Il Vento del Nord
Una rassegna che porta intrattenimento e spettacolo ma anche cultura e solidarietà per un’isola speciale che attende ormai, ogni anno, come una vera e propria festa, il cinema che i lampedusani, senza una sala, per tutto l’anno non hanno la possibilità di vedere sul grande schermo. Nella settimana organizzata da LampedusaCinema, com’è ormai tradizione, i principali protagonisti della rassegna saranno soprattutto i film italiani, tra i quali ogni anno molte opere prime e quest’anno anche i cortometraggi.
La Fondazione Claudio Nobis main partner 2026
Ancora una volta con Il Vento del Nord un partner nato dall’omaggio di Elena Croce, grande interprete teatrale, per Claudio Nobis, firma di La Repubblica, grande appassionato di cinema e teatro, che assicura attenzione e supporto soprattutto ai giovani talenti e che anche quest’anno è main partner della manifestazione.


