Blocco assunzioni voluto dall’Ars in Sicilia, i sindacati: “A rischio servizi pubblici essenziali”
Palermo, 21 luglio 2026
Seppur condividendone le motivazioni resta forte la preoccupazione per le conseguenze in alcuni settori del blocco delle assunzioni voluto dall’Ars a un anno dalle prossime elezioni. Il rischio concreto è quello di compromettere l’operatività di alcuni servizi essenziali, a discapito dei cittadini siciliani. Lo dicono le segreterie di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp.
È impensabile che per un anno e mezzo, è spiegato dalle organizzazioni sindacali, sia bloccata la possibilità di bandire concorsi per il personale non medico: tecnici di laboratorio, personale amministrativo, operatori tecnici degli enti del Gap che comprende le società partecipate e gli enti riconducibili alla Regione Siciliana.
E’ forte la possibilità di correre importanti rischi nei controlli che i vari Enti (Arpa e non solo) devono mettere a terra. Pensare che oggi siano rallentate se non addirittura sospese importanti attività dei servizi pubblici deve portarci ad una attenta riflessione. “Rivolgiamo un appello al governo regionale e all’Ars affinché si valutino con dovuta attenzione le condizioni per una deroga al fine di evitare di paralizzare servizi essenziali ai cittadini”.


