LA MOSTRA “L’UMANA CATARSI” DI EDI BRANCOLINI SULL’UNIVERSO DANTESCO INAUGURA IL MACTRO DI TROINA
Il maestro della Nuova Figurazione europea protagonista dell’evento espositivo all’ex Convento del Carmine, che aprirà venerdì 3 luglio alle ore 18:00
Troina, 29 giugno 2026 – Sarà la prestigiosa pittura del maestro Edi Brancolini a battezzare la nascita del Mactro, il nuovo Museo d’arte contemporanea del Comune di Troina. Venerdì 3 luglio, alle ore 18:00, in concomitanza con il taglio del nastro del terzo tassello del Sistema Museale Troinese (SiMuT) presso l’ex Convento del Carmine, aprirà ufficialmente al pubblico “L’Umana catarsi”, l’attesa mostra personale del maestro emiliano che rimarrà fruibile fino all’8 novembre 2026.
La scelta di inaugurare la galleria delle mostre temporanee del Mactro con l’opera di Brancolini, nato nel 1946 a Rovereto sulla Secchia e formatosi alla Scuola del Nudo dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, rappresenta un forte segnale culturale. L’artista è infatti considerato un protagonista indiscusso della Nuova Figurazione europea, il movimento artistico nato nella seconda metà del ‘900 che rimette al centro della pittura la figura umana e la realtà visibile, recuperando la centralità del disegno e la maestria tecnica artigianale.
L’imponente ciclo pittorico de “L’Umana catarsi” in mostra a Troina è interamente ispirato alla poetica, alle visioni e alle suggestioni della Divina Commedia di Dante Alighieri. Il cuore pulsante dell’esposizione è composto da un maestoso trittico di grandi tele (3,20 metri per 1,90 metri ciascuna), la cui creazione ha richiesto anni di intenso lavoro, portato a termine dall’artista durante l’isolamento pandemico.
La pittura di Brancolini si connota per l’antichissima tecnica artigianale utilizzata dai grandi maestri del Rinascimento, basata su colori alla caseina e velature successive stese strato dopo strato, offrendo così una luminosità e un’intensità cromatica eccezionali.
L’opera non vuole essere una semplice illustrazione letterale del testo dantesco, ma usa il viaggio di Dante come uno specchio per rileggere il presente. Attraverso figure umane inserite in sfondi senza tempo, dipinte
con colori acidi, Brancolini mette in scena una critica ironica e distaccata verso la società edonistica contemporanea, dominata dal consumismo e dalla ricerca del piacere superficiale.
Il termine “catarsi” indica proprio una profonda liberazione spirituale e una purificazione dai dolori del mondo: l’artista trasforma così la realtà in un sogno onirico e in un realismo magico, trasmettendo il messaggio che l’arte e l’immaginazione sono gli unici strumenti capaci di dare leggerezza alla materia, permettendo all’uomo di liberarsi dalle catene del tempo per elevarsi verso una dimensione universale e spirituale.
La mostra, inserita nel contesto inaugurale del centro polifunzionale dell’ex Convento del Carmine di via Vittorio Emanuele II, sarà presentata ufficialmente durante la cerimonia di venerdì 3 luglio, alle ore 18:00, alla presenza del sindaco Alfio Giachino, dell’onorevole e assessore ai beni culturali Fabio Venezia e del direttore scientifico del Museo, professor Paolo Giansiracusa.
L’ingresso alla mostra “L’Umana catarsi” sarà gratuito per l’intero mese di luglio e seguirà gli orari di apertura del complesso museale.


