Oltre il 70% dei giovani siciliani nutre sfiducia sul rilancio dell’isola e la risposta di Schifani è, ancora una volta, imbarazzante.
È la seconda volta in pochi mesi che il Presidente, ormai incapace di fronte all’ingovernabilità della sua stessa maggioranza, interviene mortificando un’intera generazione.
Di fronte alle legittime denunce di un quadro disastroso non risponde nel merito, non offre alcuna idea di sviluppo, non propone soluzioni, semplicemente chiede fiducia.
Fiducia in una classe politica inetta, incapace di governare, che gestisce la cosa pubblica pro domo sua elargendo mancette e spartendo favori, spacciando sagre di paese per occasioni di promozione del territorio.
Il paternalismo ipocrita e patetico con cui il Presidente licenzia il fenomeno dell’emigrazione come un “alibi per arrendersi” è ormai diventato intollerabile.
Se il Governo della Regione Siciliana vuole riacquisire la fiducia dei giovani abbia il coraggio di portare immediatamente in aula un grande piano strategico sul contrasto all’emigrazione giovanile, abbia la forza di imporre alla pletora di deputati questuanti che compongono l’Assemblea Regionale Siciliana lo stanziamento delle somme necessarie alla prossima sessione finanziaria rinunciando alla consueta spartizione delle vacche che da anni caratterizza il nostro Parlamento regionale e se non ha la forza di farlo, abbia quanto meno la dignità di chiudere questa esperienza di governo ormai agonizzante che sta lentamente portando la Sicilia tutta ad un’inesorabile eutanasia


