Tiziana Arena e Michele Sabatino, designati assessori da Mirello Crisafulli.
Il candidato a sindaco Mirello Crisafulli ha ufficializzato ieri pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa, la designazione di Tiziana Arena come assessore ai Lavori pubblici e alla Viabilità e di Michele Sabatino come assessore alla Programmazione e al reperimento di risorse finanziarie extracomunali.
“Abbiamo deciso di fare le cose sul serio, già con le prime scelte”, ha dichiarato l’ex senatore Mirello Crisafulli, riferendosi alle prime nomine con Fabio Venezia, deputato all’assemblea regionale e l’onorevole Maria Stefania Marino, membro alla Camera dei deputati. “Vogliamo prendere questa città dal livello basso in cui è stata cacciata e cercare di rimetterla in piedi. Il primo dei problemi è quello di snellire il traffico e, a tale proposito, ho pensato che nessuno meglio di Tiziana Arena, potesse essere all’altezza di questa sfida e designata assessore alla Viabilità e ai Lavori pubblici”.
“Dall’altro lato – ha aggiunto – abbiamo la necessità di programmare e organizzare la captazione di risorse e finanziamenti extracomunali che ci potranno consentire di finanziare le opere necessarie e lanciare ponti verso il futuro. Nessuno meglio di Michele Sabatino è in condizione di fare questo lavoro”.
Curricula importanti degli assessori prescelti: Tiziana Arena, consigliere comunale da 11 anni e componente della IV commissione consiliare (anche come presidente), già segretaria cittadina del Pd e candidata alle elezioni europee, porta con sé la sua professionalità da ingegnere, un’esperienza politica consolidata, e una profonda conoscenza delle dinamiche amministrative locali. Michele Sabatino, economista, ha insegnato tanti anni all’università Politica dello sviluppo economico, attualmente presidente del Consorzio Gal Rocca di Cerere e a capo di uno studio professionale da 30 anni. Il suo profilo unisce competenze accademiche, gestionali e relazioni di respiro internazionale.
Nel suo intervento, Tiziana Arena ha sottolineato il peso dell’incarico: “Quando mi è stata prospettata questa possibilità sono rimasta inizialmente bloccata, perché sento il peso e la responsabilità di deleghe non semplici. Ma ci sono momenti che impongono di assumersi responsabilità nell’interesse della comunità”.
Arena è subito entrata nel merito e ha evidenziato le criticità della città: “Ci troviamo di fronte a una viabilità incontrollata, a una mobilità non pianificata e a un diffuso degrado urbano, dalla manutenzione delle strade, alla loro sicurezza fino all’illuminazione. Ci sono intere arterie viarie impraticabili e quartieri al buio, con conseguenze anche sulla sicurezza”.
Accanto agli interventi emergenziali, ha indicato la necessità di una visione strutturata: “Serve una pianificazione seria della mobilità e delle infrastrutture, che tenga conto delle peculiarità del territorio e dei flussi di utenze. Un vero e proprio piano regolatore della mobilità”.
La mobilità va considerata come leva di sviluppo: “già il piano territoriale provinciale, elaborato dal governo di centrosinistra, prevedeva delle progettualità che consentirebbero oggi stesso di snellire il traffico tra Enna alta e Enna bassa, con la cosiddetta circonvallazione – tangenziale, che univa due punti della 117 bis, a monte e a valle di Enna bassa e bypassava tutto il traffico costeggiando l’ospedale e uscendo poco dopo la Baronessa. Questo, insieme a ogni interlocuzione già in essere tra università e ferrovie dello stato per progetti di mitigazione e compensazione, per l’ampiamento del tracciato ferroviario, potrebbero consentire di alleviare il problema della congestione del traffico. Insieme ai necessari collegamenti tra i quartieri.”
L’amministrazione firmata Crisafulli, se eletto, in termini di mobilità darà grande risalto alle esigenze dei più fragili.
Michele Sabatino ha parlato di “circolo vizioso di sottosviluppo” e di contro di una strategia di sviluppo socio-economico, puntando su impresa e lavoro: “Sento l’onore e l’onere di questo incarico perché la città vive una fase difficile. Da anni è dentro un circolo vizioso di sottosviluppo, mancano i soldi e manca il lavoro, di conseguenza le persone se ne vanno. Una tendenza veramente complicata da inverte ma dovremo farlo. Enna, Isernia e Benevento sono le province che riscontrano il dato statistico peggiore del Mezzogiorno d’Italia. Dobbiamo perciò costruire una prospettiva nel settore del turismo, della cultura, dell’artigianato e bisogna creare un forum degli interessi”.
E ha ribadito: “Se non ci sono imprese non ci sarà lavoro ed è necessario disegnare una strategia complessiva. Il PNRR è finito, quindi qualunque amministrazione ci sarà non potrà giocare su queste risorse. Bisognerà attrarre investimenti privati e dare una proiezione nazionale, europea e internazionale a questa città. Dobbiamo valorizzare il nostro patrimonio immobiliare e l’università deve essere coinvolta in un processo che sia centro di ricerca e innovazione. Non c’è stato finora un disegno politico economico e sociale di sviluppo di questo territorio, che abbia legato l’università e le imprese. In questa città a mancare è stato un incubatore di imprese”.
Sabatino ha concluso: “bisogna essere vicini al lavoro e ai temi che la sinistra ha portato avanti, coinvolgere in maniera strutturata il terzo settore. Come diceva Churchill: è l’ora più buia, che da questa ora più buia di questa città ci possa essere una prospettiva di rinascita e di resilienza”.
La Marino, a rafforzare la scelta di Crisafulli, ha ringraziato gli assessori designati per la disponibilità, sottolineando come la città versi in un degrado “sempre più profondo”, con situazioni critiche che richiedono risposte immediate.
Ha evidenziato il carico di lavoro che attende la squadra – che la include – esprimendo fiducia nelle competenze di Tiziana Arena, “per esperienza amministrativa e tecnica”, e di Michele Sabatino, dal quale si attende un contributo concreto anche sul fronte dello sviluppo economico e produttivo.
L’onorevole ha ribadito la volontà di costruire un’alternativa: “Facciamo opposizione da 11 anni e conosciamo bene le criticità della città. Ci proponiamo come alternativa e come speranza” e ha concluso: “Mi dispiace dirlo ma oltre il viso nuovo del sindaco, dietro ci sono sempre gli stessi che in 11 anni hanno prodotto solo danni, in questa città”.
In chiusura, Crisafulli ha ribadito: “Con questa squadra noi siamo pronti a combattere, non ci sono disertori. Fra di noi ci sono persone che hanno deciso di condurre una battaglia dura, però con la qualità che stiamo mettendo in campo, io credo che in Sicilia si parlerà di noi. Diventeremo fastidiosi per il governo della regione siciliana e per la politica siciliana, perché non saremo disponibili a fare le cose in silenzio, in sordina e fare finta di non avere capito. Perché questa terra va protetta, va difesa e va rilanciata”.
La presentazione delle liste, il 29 aprile
“Sono cinque le liste, cinque come le dita di una mano – ha chiosato Crisafulli, aggiungendo – Ognuno ha un mondo di rappresentanza e dunque una funzione, un modo di organizzarsi e lavorare: le cinque liste possono diventare un unico pugno per determinare una svolta definitiva in questa città”.


