Confartigianato Sicilia e Anci firmano
un protocollo di intesa in nome della semplificazione.
L’occasione è stato l’incontro “L’edilizia che verrà”
Rafforzare il dialogo tra imprese e Comuni, semplificare i procedimenti amministrativi e creare condizioni più favorevoli allo sviluppo economico e alla permanenza dei giovani in Sicilia. Sono questi gli obiettivi del protocollo d’intesa siglato tra Confartigianato Imprese Sicilia e Anci Sicilia.
Il protocollo è stato siglato in occasione dell’appuntamento “L’edilizia che verrà” svoltosi a Siracusa e nasce dalla consapevolezza che il miglioramento dei rapporti tra sistema produttivo ed enti locali rappresenta un elemento chiave per la competitività del territorio, anche attraverso la riduzione degli oneri burocratici, la certezza dei tempi amministrativi e una maggiore trasparenza.
Il protocollo prevede l’avvio di una collaborazione stabile tra le due organizzazioni per individuare soluzioni condivise e promuovere modelli amministrativi più efficienti e omogenei. Tra le azioni previste, la raccolta e condivisione delle criticità segnalate dalle imprese, la promozione di momenti di confronto e formazione congiunta, nonché la diffusione di strumenti digitali e procedure standardizzate, in particolare nell’ambito dei procedimenti Suap.
Prevista inoltre l’attivazione di tavoli tecnici tematici su ambiti strategici come artigianato, edilizia produttiva, occupazione di suolo pubblico e digitalizzazione, con l’obiettivo di elaborare proposte operative e linee guida utili a migliorare l’efficienza amministrativa e sostenere la crescita del sistema produttivo locale.
Ampio spazio anche al tema della “restanza”, intesa come creazione di condizioni concrete affinché i giovani possano scegliere di restare, tornare o investire in Sicilia. In questa direzione, Confartigianato Sicilia e Anci Sicilia si impegnano a promuovere iniziative per favorire l’imprenditorialità giovanile, il ricambio generazionale e l’attrattività dei territori.
Il protocollo avrà durata biennale e prevede momenti periodici di monitoraggio per verificarne l’attuazione e aggiornare le azioni condivise.
Nel corso dell’appuntamento di Siracusa ha spiccato il discorso al pubblico del presidente di Anaepa Confartigianato Sicilia Vincenzo Coffa, che si è concentrato in particolare su tre temi chiave. Sul prezzario regionale è stata evidenziata l’urgenza di un aggiornamento, giudicato non più coerente con l’aumento dei costi e quindi penalizzante per le imprese. Sul fronte del credito è stato sottolineato il divario competitivo della Sicilia e la necessità di condizioni più favorevoli per sostenere gli investimenti. Centrale è stata poi la proposta di una Scuola Edile Regionale d’avanguardia, pensata come infrastruttura strategica per formare competenze, innovare il settore e attrarre giovani. Nel complesso, è emersa la richiesta di interventi concreti per garantire sostenibilità e sviluppo al comparto.


